LA VITA

Non basta una vita per imparare a viverla 

A scuola ti insegnano la matematica, la storia 

A casa le buone maniere, l’educazione 

Ma chi è che ci mostra la strada giusta? Il momento migliore o come si fa a scegliere?

Chi ci insegna a distinguere il giusto dallo sbagliato, l’amore dall’odio?!

Come si fa a capire quando si vince e quando si perde se non ne se conosce il gusto. 

Dov’è che si impara la ricetta della felicità ?

Ho cercato sulle foglie degli alberi in vano, tra i colori dell’arcobaleno; persino sulla neve fresca in montagna 

Eppure niente

Non c è scritto nulla al riguardo

Non so nemmeno se qualcuno sappia cosa sia la vera felicità 

Un illusione o un miraggio in certi momenti di pace che segnano il sorriso sul nostro volto O una soglia inarrivabile cui tutti ambiamo !?

Ma soprattutto, dobbiamo per forza essere felici per vivere bene?

Quant’è bello stare qui in alto, in questa soffitta tutta di legno a scrivere

A condividere

Con persone

Come ognuno di voi.

Apprezzo ogni parola che mi scrivete

E mi sento viva quando riesco ad arrivare a qualcuno.

Altro che facebook – dimenticato

Questo è tutt’un altro mondo

Siamo belli, brutti, ricchi e poveri sparsi in giro per il mondo, sconosciuti

A cercare rifugio l’uno nelle parole dell’altro.

Che figata!

Freddo fuori, dentro, sento lontananza, abbandono, qualunque cosa … il blu intenso scuro … del mare profondo … negli abissi dell’oceano Atlantico. Eppure sono a casa e fuori è primavera. I prati attorno sono verdi, le piante cominciano a sbocciare, così come gli ormoni degli animali e non solo..

Pensa che in Cina, simbolo dell’eccellenza lavorativa, dove spesso gli operai non hanno nemmeno il tempo né i mezzi per gustarsi un vero pasto, quello che non manca mai invece, è una vera e propria pausa sesso. Imperturbabile, rispettatissima e a parer mio, giustissima.

Non importa se le loro case siano piccolissime, con letti incastrati nei muri, biciclette incastonate tra l’apparente cucina e la porta del bagno, a modi  Il ragazzo di campagna con Pozzetto. Il vedo non vedo lo intraprendono anche nella quotidianità ordinaria. Tutti al lavoro e alle due hop, e non si vede più nessuno. Ma dove saranno finiti? Chi dalle proprie compagne, chi nei bordelli, ma di certo non tornano in ufficio né in fabbrica stressati.  

Forse non ti amavo abbastanza per quello che sei veramente. Volevo un uomo tutto per me. O forse ti amavo troppo per impedirti di essere quello che sei. Non mi sentivo mai abbastanza per te. Pensavo sempre che tu meritassi di più, che nemmeno tutte le donne del mondo ti potessero bastare.

Volevo scriverti una poesia sui conigli che si rincorrono nel prato verde e la cicogna che vola lungo la scia bianca dell’aereo, invece mi è venuto da scrivere questo: vorrei inventarti in un altro  modo, trasformarti magari in un cane per poterti rendere parte della mia vita, visto che l’amicizia tra uomo e donna non è del tutto concepita. Ho tanto amore da darti ma no conosco la forma giusta per farlo.

fare bene – veloce

l’uomo cambia

non c’è mai una sola prospettiva

c’è sempre un buon motivo per fare e sempre uno per non fare

dipende solo da te la scelta

c’è chi non osa, nemmeno pensare, c’è chi invece non fa nemmeno in tempo a pensare perchè osa ogni cosa prima ancora di concludere il pensiero. Quello che mi sta più a cuore è il fatto che nessuno abbia il coraggio di guardarsi in faccia per quello che è. Cerchiamo tutti di emulare modelli che pensiamo essere giusti, seguire schemi che crediamo funzionino.. pochi sono quelli che cercano di crearsi nuove linee guida personali  o aziendali, cercando di dare spazio alle novità. Tanti invece sono quelli che rimangono indietro e non riescono ad adeguarsi al mercato in continua evoluzione..

VIA GLI SCHEMI

C’è uno schema che ognuno ha preimpostato, prima ancora di nascere. Poi cresce, matura, si viene educati e si imparano tantissime cose. Eppure quello schema, quella forma mentis innata, scritta nella nostra natura è sempre la stessa. Non c’è scuola nè università che possano cambiarne l’impostazione. Non c’è modo alcuno di fare un reset e riprogrammarci.

Il vero problema è proprio questo. Se si potesse averne la padronanza forse sapremmo come gestirci meglio, capirci, ascoltarci. Invece pretendiamo che lo facciano gli altri, solo perchè cerchiamo di spiegarglielo quando in realtà nemmeno noi lo sapiamo capire.

Andiamo a scuola sperando di imparare a vivere, studiamo sperando che ci serva per guadagnare e vivere al meglio. Ma chi di voi ha mai avuto la sensazione che per quanto abbia studiato, preso voti anche alti non ha mai capito nulla e non si sente del tutto felice? Quanti di voi stanno cercando ancora la loro strada e non l’hanno trovata? O magari c’è qualcuno che sta facendo un “bel lavoro” nel gergo, guadagnando bene, ma senza alcuna soddisfazione, anzi, depresso dalle troppe ore passate a fare cose che non gli piacciono e troppo poco tempo per viversi la vita che vorrebbe.

Se qualcuno si ritrova in questa descrizione è NORMALE. La maggior parte delle persone fanno scelte indotte dai propri percorsi formativi, dalle proprie scelte, dai consigli della famiglia o degli amici. E qualsiasi cosa stiate facendo va bene. E’ giusta. Non c’è nulla di sbagliato nel fare qualcosa.

Ma la cosa più bella è che ognuno di noi può davvero essere felice ogni giorno, lavorando. Lavorando, si proprio così. Due concetti solitamente posizionati agli antipodi nella nostra mente. Come si fa a essere felice, di buon umore o entusiasta se mi devo svegliare presto e andare al lavoro? A chi non è mai capitato di sentirsi cosi?

Beh, non è così. Non solo ci si può svegliare con entusiasmo e affrontare la giornata di ottimo umore tutti i giorni, ma anche la vostra carriera e la ricompensa può crescere proporzionalmente in funzione del vostro successo. Sò che sembra una presunzione, o uno di quei manifesti pubblicitari per la vendita di cavolate. Ma io non sto vendendo nulla. Sono solo la testimonianza di questa possibilità e voglio aiutare chiunque come me abbia questo desiderio. Voglio dirvi come si fa a fare quello che più vi piaccia e trasformarlo in un lavoro. Divertirsi anche mentre si lavora. Cosa c’è di più bello? Passiamo la maggior parte della vita a lavorare. Non meriteremmo forse di non sprecarla aspettando le ore libere in cui si è troppo esausti per vivere.

Allora provate a pensare a cosa vi piace fare. Chiudete gli occhi per un secondo e chiedetevi: “Cosa mi piace fare?” Alcuni diranno MANGIARE ad esempio, altri “VIAGGIARE”, altri “Comunicare”, “Stare in mezzo alla gente”, ” Giocare al Computer”, e cosi’ via.

Beh, OGNI ATTIVITA’ può essere trasformata in un vero e proprio LAVORO! Con la sola differenza che sia il lavoro che fa proprio per voi. Non un lavoro a caso, più o meno prestigioso, che rende orgogliosi i genitori o il partner, ma semplicemente il lavoro che rende felici voi stessi.

Analizziamo il caso del Mangiare ad esempio. Ottimo hobbie. Ad oggi ci sono corsi su corsi sul come riuscire ad essere degli assaggiatori professionisti. Oppure dei Mistery Clients, un nuovo lavoro vero e proprio che come mansione principale prevede che si vada a mangiare nei migliori ristoranti, ordinare quello che si ha piacere di mangiare, gratis, ed essere pure pagati per farlo, in cambio di un report sulla qualità del cibo e del servizio. Oppure se qualcuno unisce al piacere del mangiare anche quello del cucinare, beh allora le possibilità si aprono ancora di più. Dai cuochi di prestigio, agli insegnanti, agli imprenditori, è un mondo infinito che vi si apre senza essere da meno di nessun’altra professione.

Adiamo avanti. Se qualcuno avesse detto che gli piace VIAGGIARE, invece, sappiate che è tra i mestieri più pagati al mondo. Dal semplice controllore di viaggio, mandato nei villaggi più belli per valutarne la qualità agli animatori. Ma se al piacere del viaggio qualcuno ci abbinasse anche la passione della fotografia o del cinema o della musica o del giornalismo allora le vie di guadagno diverrebbero  infinite.

Beh, se volete analizziamo anche la passione per il computer e l’informatica, o della pubbliche relazioni ma ad oggi è davvero scontato che questi siano i mestieri più ricercati e ben pagati che ci siano.

Quello che mi preme dire è: non aspettate che il tempo passi. Cominciate a viverlo. L’unica certezza è che il tempo non aspetta nessuno. Se ne va in un batter d’occhio e con lui anche la possibilità di essere chi si è e di fare ciò che si vuole. Nessuno arriverà mai a darvi una seconda chance. Come nessuno vi verrà mai a chiedere il rendiconto sul quanto guadagnate o che razza di lavoro facciate. E se qualcuno anche lo facesse, mandatelo a f … c. Non dovete rispondere a nessuno di questo. Il primo e solo a cui devi rispondere sei TU STESSO. Ogni mattina quando ti svegli e la notte prima di dormire, hai il compito di essere felice! E’ questo il tuo unico compito: quello di rendere BELLA la tua vita. E solo tu lo puoi fare e solo per te. Nessun altro meglio di te sà quello che sei e cosa vuoi. Ma TU si che lo sai. Ce lo hai inciso dentro dalla nascita. Non avere paura di ammetterlo. Almeno con te stesso sii onesto. E quando riuscirai ad esserlo, non ti spaventare. Non siamo nati tutti dottori nè astronauti. Ma non per questo i pittori debbano essere necessariamente considerati meno pregiati degli architetti. Cosa distingueva Picasso, Monet, Manet da altri pittori, forse anche più bravi? La loro passione. La sicurezza che essi nutrivano dentro se stessi, nei loro lavori e nel fare della propria vita un’arte. Cosi’ ognuno di noi può avere successo nel proprio campo, più di chiunque altro, se solo riesce a riconoscerlo e lo segue, senza paura nè intimidazione alcuna. Tutti noi siamo diversi. E ognuno ha una sua particolarità, una dote speciale. Non vuol dire che se la maggior parte degli studenti sono economisti, necessariamente saranno tutti bravi banchieri o imprenditori. Siamo fatti di tante cose. Di piccole e grandi doti, comuni ma anche speciali e addirittura anche eccezionali. è questa la nostra più grande ricchezza e spetta a noi farne tesoro e sfruttarla al meglio, ogni nostra capacità.

Ho visto persone intelligenti tristi e abbattute perchè facevano il lavoro sbagliato.  Ma perchè? Medici che magari avrebbero voluto insegnare ai bambini, avvocati che avrebbero voluto essere imprenditori oppure banchieri che avrebbero voluto fare gli artisti. Eppure non ho mai visto un attore famoso che avesse voluto fare l’avocato, oppure un cantante rinomato che volesse fare il finanziere. Come mai secondo voi?  Forse chi arriva ad avere successo e ad essere famoso è perchè  fa quello che gli piace. E lo fa con amore e passione. E non gli pesa fare e rifare e studiare e approfondire e ricercare e riprovare, perchè mentre lo fa è felice. Sta lavorando sì ma mentre lo fa appaga sé stesso per primo. E non gli importa che suoni male dire che si voglia fare un lavoro non consono o non sicuro o quant’altro secondo schemi preimpostati da non sò chi. Nessuno vi da una medaglia per aver seguito questi schemi alla fine della giornata che si ripete per settimane anno dopo anno. Non dovete rendere conto a nessuno delle vostre scelte se non a voi stessi. Nessun altro si dispiacerà per voi, cosi’ come nessun altro sentirà il tuo entusiasmo. Solo tu. Sei l’unico a cui devi rispondere ed è la responsabilità più grande che hai: essere Felice! Ogni giorno!

Se qualcuno volesse una mano a capire quale sia il lavoro che fa per sè, scrivetemi per il personal coaching ai contatti che trovate sul blog.

L’INDECISIONE

L’INDECISIONE

Una palla al piede che ci portiamo dappertutto! Ci pesa, ci confonde e ci rallenta. Ma come si fa a decidere? Sembra una cosa ragionevole, però sai, in fondo… E poi arriva lei, la fatidica domanda: E se poi non va bene?

Ma che te frega come andrà?
Andrà come tu vorrai che vada. Se hai paura che vada male, non ci provare neanche, perchè andrà male sicuramente.

Se pensi e senti che non puoi fare a meno di fare questa cosa, che ti prudono proprio i palmi delle mani e non ti dai pace perchè la vuoi proprio fare, comprare, andarci, chiamarla o fare qualsiasi cosa tu voglia e non sappia se sia giusto o meno, se ne valga o meno la pena, FALLA! E’ la cosa giusta! E lo sai bene! Poi la mente tende a farti dare una tregua, a non oscillare troppo, a bilanciarti facendoti vedere tutte le alternative ed i rovesci della medaglia. Ma l’unico modo per arrivare al prossimo passo e fare il salto. Non puoi aspettarti cambiamenti se non sei disposto a farli. Le cose non arrivano dal cielo!

Però, la buona notizia è che se ti impegni ce la puoi fare! Nulla è semplice! Ma non c’è niente di più bello che mettersi in gioco! Questo è vivere. Passare la vita aspettando che il tempo passi, vivendo un giorno, sempre lo stesso, ripetuto per anni, sperando che qualcosa cambi non ha alcun senso.

Perchè nulla cambierà, finchè non sarai tu a cambiare!