LA VERA VERITÀ

Mai sentito dire:
– “Vuoi sapere la verità?” Oppure addirittura la “vera verità?”
Beh, non credo nemmeno esista.
Penso sia più che altro un insieme di fattori che oscillano nello spazio e nel tempo. Ruotano attorno ad un orbita, un fatto accaduto, dal quale prendono spunto tutte le conseguenze: emozioni, riflessioni e quant’altro. Sentimenti in continua evoluzione che diventano sempre diversi. Allontanandosi però, i ricordi diventano anche più offuscati. E allora si tende a modellare i rilievi con fantasia pura, fino a ritrovarsi nella mente un quadro surrealista, di cui artefice non siamo altro che noi stessi. Li diamo ogni volta l’interpretazione che vogliamo. A volte ci concentriamo su dei colori, altre su dettagli che ci fanno più o meno comodo. Ma la cosa più divertente è che ogni volta aggiorniamo le immagini, come fosse un profilo social, scavando negli abissi dei nostri pensieri con la stessa spensieratezza con cui ci si aggrappa all’arcobaleno, sperando con tutto il cuore che qualcosa cambi.

Il rovescio dell’estate

A volte capita che l’apparenza inganni. Del tipo la mise di una ragazza, che appena si spoglia, vorresti riavvolgere il nastro. Invece d’estate è proprio il contrario. Ci si conosce in spiaggia, nudi e crudi, poi magari si prende un appuntamento. E quando si esce,  si rimane basiti dal trucco, dal gusto orrido dei tacchi e dallo stile reciproco.

La pioggia è spesso forte, ma dura il tempo di un paio di lampi.

Il sole è caldo, ma l’atmosfera sempre più fredda, tutti più distanti.

Le stesse cose costano sempre almeno il doppio.

Il buio della notte si riduce invece a metà.

L’aria diventa condizionata e la musica life.

Il ghiaccio rimbalza nei bicchieri, l’alcool nei cervelli

scattano le gare di foto sui social

a testimoniare il vano tentativo di divertimento.

Alla fine quel che rimane è solo un ricordo sfocato

e tanta voglia di un altro drink, per dimenticare.

IL CORAGGIO

È la paura. Penso siano due facce della stessa medaglia. Oppure madre e figlio. Comunque sia è una condicio sine qua non. Se non esistesse la paura, non ci sarebbe nemmeno il coraggio.

È un sentimento inversamente proporzionale allo scorrere del tempo. Da piccoli ci si butta a scattafascio a testa in giù, da grandi si pensa prima di fare ogni passo.

Peccato però che da grandi il pannolino venga accantonato, perché è solo allora che si comincia a farsela addosso veramente.

Reportage del cervello: 2 minuti di ripresa

O che bella giornata! Sembra ci sia qualche chance che venga fuori anche un raggio di sole! Che palle pero’ doversi alzare dal letto. Va beh, dai metto su il tè veloce e torno tra le coperte. Ma ormai che sono qui tiro fuori anche i biscotti e va beh faccio colazione.

Driiiin, suona il telefono. Chi è di prima mattina?

ciao!

ciao!

come va?

bene grazie, tu?

bene. Silenzio. Ora che vuole? Che mi metta pure ad intrattenere? Che palle!

Comincio ad ascoltare, nel frattempo penso: il bucato sarà disteso? Il tè missache’ sta bollendo. Sento odore di cacca. Ecco perché piange. Devo cambiare il pannolino. Sento di nuovo silenzio. Mi avrà chiesto qualcosa? Rispondo di sì. Tanto me lo ripeterà altre mille volte.

Che bei ricordi quella maglietta che indossa mio marito sta mattina. Quanto gli salterei in braccio subito. Già mi manca. Non riesco a concepire che stia andando al lavoro per un altra intera giornata.

Devo tirare fuori il tappetino, pagare la bolletta e fare i buchi al bicchiere. Aspetta che mi lavo le mani e vengo.

Eccoti qua! Non si mette in bocca la tovaglia amore!

avro messo giù il telefono? Aspetta che già che ci sono scatto una foto di questo momento. E la What s up o subito alla mamma! La mia mamma! Perché non mi caga?

LE 5 COSE CHE ODIO

  1. I CONFRONTI ognuno è diverso, unico e speciale; ha la propria storia, le proprie origini e i propri fatti;-)  non mi piace quando di fronte ad un accadimento, per me importante, sento rispondere “ANCHE… un mio amico, parente ecc…
  2. I CONSIGLI NON RICHiESTI. Sono tanto graditi SOLO QUANDO e SE espressamente richiesti.
  3. IL RITARDO. Si può senz’altro far tardi, capita a tutti. Ma almeno avvertire prima per non farmi perdere TEMPO sarebbe carino. Non farmi aspettare neanche un minuto in cui potrei fare ben altro. In fondo cosa c’è di più prezioso del proprio tempo. Per me non c’è diamante che regga. E piuttosto che sprecarlo aspettando preferisco regalarlo a qualcuno cui possa risultare utile.
  4. LE BALLE. Chi non le ha mai dette? Ok, ci stanno, ogni tanto, ma a me non piacciono. È semplice il perché’: implicano oltre il danno anche la beffa. Se si vuole occultare qualcosa di sbagliato che si è fatto ci si nasconde spesso dietro ad una bugia. E allora io mi sento pure presa in giro. Come se non potessi capire che a volte si possa pure sbagliare.
  5. CHI NON RACCOGLIE LA CACCA DEL PROPRIO CANE. Adoro la natura e gli animali. Ma siamo in tanti e per godercela tutti al meglio ci vuole un minimo di RISPETTO!