A TAVOLA COL MONDO

Io: Cin!
Il mondo: a cosa brindiamo?
Io: alla Pace!
Mondo: ma quale pace?
Io: quella che voglio fare con te. Perché c’è l’hai sempre con me? Non possiamo fare pace?
Mondo: beh, dipende da cosa intendi.
Io: ad esempio potresti farmi andare via i brufoli, farmi dimagrire di una taglia, farmi cagare un po’ di più dalla gente, trovare un lavoro che mi piaccia, insomma farmela passare un po’ più liscia.
Mondo: ma io non ce l’ho con te. Tutti hanno qualcosa che non va, in maniera più o meno evidente. C’è spazio per tutti di crescere, migliorare, fare tante cose.
Io: no, invece, sembra che a tutti vada sempre bene tranne che a me.
Mondo: va bene! Mi hai rotto! Raccogli quella monetina che ti è caduta sotto al tavolo.
Io: non ho nemmeno una moneta.
Mondo: allora sarà caduta a qualcun’altro prima di te. Raccoglila ed entra dentro questa tabaccheria. Compra un gratta e vinci!
Io: oooo! Che figata! Vado subito. Costa giusto 2€, il prezzo della moneta trovata per terra. Gratto. Una settimana, 70€, 200€, una settimana,.. Aspetta. Non ci credo! Ho vinto qualcosa! Il montepremi massimo! Avrò soldi per sempre! Ogni settimana! È incredibile! Allora esisti! Ti sei ricordato di me finalmente, fortuna!
Mondo: attenzione!!!
Io: a cosa?
Mondo: al tram!!!
Peccato. Troppo tardi.
Mondo: chi è il prossimo che ha voglia di lamentarsi?

IL GIOCO VALE LA CANDELA?

Le cose da fare sono tante. Il tempo ė poco. Riuscire il tutto ė impossibile. Ė proprio qui che sorge il dubbio:  il gioco vale la candela?

A cosa siamo disposti a rinunciare? Ai nostri sogni? Alla carriera o alla famiglia? Dov’è la propria passione? È quella che ci guida nelle scelte o è quella cosa dimenticata in fondo all’armadio col pensiero che prima o poi la potremmo indossare ma l’occasione giusta stenta sempre ad arrivare?

Io me lo chiedo spesso e non riesco ancora a trovare una risposta. A volte mi sembra verde, altre rosso, insomma dipende dai momenti. Quando do da mangiare al lupo ottimista mi sembra di riuscire ad avere sia la botte piena che la famiglia felice, quando invece nutro il mio profondo pessimismo mi sembra tutto impossibile.

TRaSgreSsioNi

mmm.. Parola che solitamente ha un accezione negativa eppure suscita sempre una certa curiosità. Come mai?

Forse perché in fondo a ciascuno di noi piace fare qualcosa che vada al di là delle “regole” del buon costume, della società, ecc. Per me invece è un ottimo antidoto alla monotonia: l’unico modo di evolversi, di uscire dagli schemi per provare qualche altra soluzione. Non penso ci saremo evoluti se fossimo rimasti sempre dell’idea di vestire tuniche e se uomini andare a vedere allo stadio i gladiatori combattere, invece dei calciatori giocare. Svago ad oggi ovviamente consentito anche alle donne, una volta considerato tabù, persino il voto, ecc.

poi dipende da caso a caso. A volte nel concreto sono più trasgressivi i pensieri, l’immaginazione è più pericolosa, se così si può dire, dei fatti in se.

Senza blaterare troppo. Cos’è per te una cosa trasgressiva che vorresti taaaanto fare ma per qualche ragione non puoi?

per me:

ERA, bruciare scuola (che figata:-)

poi l’università

poi il lavoro

poi le faccende domestiche

e cosi mi sono ritrovata piano piano sempre più vicino alle sole cose che mi interessano davvero, a me stessa. Questo è l’unico modo che conosco per capire cosa voglio, ma soprattutto cosa NoN VOgLiO!

PUNTI DIAMETRALMENTE OPPOSTI

MICHELANGELO

Avete presente quel cerchio di Michelangelo con in mezzo l’omino? Ecco, secondo me rappresenta perfettamente ogni persona anche dal punto di vista caratteriale oltre che fisico, una sincronia e una reciprocità perfette. Un’armonia unica ed indescrivibile.

È così che mi spiego quelle persone che vanno a camminare con quei bastoncini, che vanno tanto di moda oggi giorno, per kilometri e poi si fumano un pacchetto di sigarette al giorno.

Oppure quelli che fanno bla bla bla.. se vi viene in mente qualcosa di contraddittorio che usa fare la gente o voi stessi, non esitate a fare gli esempi che vi pare.  È proprio questa la ragione: due punti diametralmente opposti, possono fare parte dello stesso cerchio, della stessa persona, della stessa personalità.

Sono le circostanze ad essere diverse e a mettere in risalto le diverse sfaccettature. Poi dipende dall’allenamento, dalla pratica e da un’infinità di altre cose. Sostanzialmente però, la stessa persona può comportarsi in modo opposto nella stessa situazione per le stesse ragioni. Non esiste un modo giusto né uno sbagliato. Forse il momento conta. Ma quello che ho capito è che siamo TUTTO. A 360 gradi, come il cerchio di Michelangelo.