IL TEMPO

Non è mai abbastanza. Sempre relativo. Minuti eterni e anni passati in un lampo. Ma come si fa a capire dove inizia e quando finisce? A me sembra tutto sempre in continuo cambiamento, in perenne evoluzione. Tutto. Tranne il tempo.

L’AMORE

Un sentimento che tende all eternità
È qlc in continua trasformazione
È quello che da vita
È quell’emozione che ti fa costruire qualcosa.. una casa , un’attività commerciale, una famiglia
È la voglia di condividere qualcosa con chi si ama: un cane, un libro, del tempo libero
Ma soprattutto è quella mano che tende verso l’altro oltre se stessi
Insomma è l’unica cosa che annebbia tutte le paure e ci fa prendere decisioni mai decise.

A volte basta aspettare

Ci sono tante cose da fare, modi diversi e quant ‘altro
Ma in certi momenti non c è via migliore se non quella della pazienza
Sembra uno spazio vuoto, un silenzio infinito ogni attimo che si cerca di aspettare
Invece è colmo, strapieno di pensieri, azioni, scelte infinite

Relazioni pericolose

Sbuca un naso, brutto, su una faccia già nota però. Il culo è sfondato, la voce però penetrante. Sembra persuaderti come a voler colmare quel vuoto di quando hai fame. Ricucire i pezzetti della famiglia sbriciolata per farti sentire l’illusione della sensazione di casa. L’emozione di essere amati incondizionatamente, coccolati e capiti. In quel momento non ti importa tanto di quel che mangi, l’importante è saziarti. Giusto per poterti reggere in piedi e andare avanti. Ed ecco che scatta il fatidico bacio.

Ma quando il boccone è finito è gia troppo tardi per rendersene conto che era avvelenato. Un pò come la famosa mela. Ci si ritrova subito incastrati.
Prigionieri di relazioni spuntate per fotosintesi clorofilliana. Il tempo libero sciolto per osmosi e l’io diventato noi.
E allora via ai sogni, ai vani tentativi di convincersi che possa andare. Spesso lo si tende persino a confondere con l’amore.
Peccato però che si tratti solo di un miraggio nel deserto, quando si è in preda al panico e sembra aver trovato l’oasi della pace che tanto si andava cercando.
La realtà che si rifiuta di guardare in faccia è, invece, pura sabbia

30 60 90

Lo scenario è questo. Una persona a 30 anni si sveglia la mattina e pensa:

Devo fare questo, poi quest’altro, poi di corsa qui e poi lì..e si sente in grado di cambiare ancora qualcosa, di fare, di essere UTILE in qualche modo a qualcuno.
A 60 anni ci si sveglia e si pensa: come fare a sentirsi meno INUTILE?
A 90 invece, se ci si arriva lucidi: come fare a essere di PESO il meno possibile?

Ma credo sia la natura, il corso della vita. Il fluire del tempo nelle vene del nostro corpo. Accettare i cambiamenti fa parte di questo gioco a cui tutti giochiamo. Certo non è facile. Più si va avanti, più si fa dura. E allora ecco che scatta la caccia al colpevole. Si tende a prendersela un po’ con tutti, senza trovare il responsabile, quello cui si era abituati obbedire. Ci si gira un attimo e di colpo l’immagine riflessa nello specchio è stropicciata.

“Ma quando è successo tutto questo? “Ci si chiede. Proprio ora che sembra aver capito come funziona, non c’è più modo di mettere in pratica. I consigli diventano inopportuni, le parole di troppo, le visite di circostanza.

Il vocabolario la definisce: vecchiaia. E io credo sia la cosa più bella che possa capitare.