Come si fa ad andare d’accordo?

Facile: basta ricordarsi che non dobbiamo per forza farlo.
Ognuno ha i propri gusti, pensieri, paranoie.
Non c’è nessuno giusto nè sbagliato;
siamo semplicemente diversi.

A partire proprio dagli amici più stretti e fino ai propri genitori. Non ci si può omologare. Anzi! Trovare le diversità che ci caratterizzano e farne i punti di forza è il segreto migliore.
Quando qualcuno mi critica io sono felice. Dico: “Grazie!” Almeno mi considera. È già qualcosa. Ancora meglio se, in grado di farlo in faccia. E per consolarmi, mi chiedo: “a me, invece, piace il modo, l’oggetto, il pensiero o quel che è, di chi mi giudica?” Allora capisco che è meglio abbassare la testa e dire: “Grazie!” Di essere diversi!!!:-)

Poi, se si tratta di andarci d’accordo è tutt’altra cosa.
Non dico impossibile,
ma senz’altro un arte molto raffinata.
Imparare ad accettare, ma soprattutto a rispettare, le differenze che caratterizza ciascuno di noi è qualcosa di straordinario,
che fa stare bene noi stessi in primis e quelli con cui abbiamo o “dobbiamo” in qualche modo averci a che fare.

IL TEMPO

Non è mai abbastanza. Sempre relativo. Minuti eterni e anni passati in un lampo. Ma come si fa a capire dove inizia e quando finisce? A me sembra tutto sempre in continuo cambiamento, in perenne evoluzione. Tutto. Tranne il tempo.

ALLENAMENTO

Ci sono poche cose più importanti dell’allenamento, per quanto mi riguarda, per riuscirci. Non importa in cosa. Per essere un bravo chef bisogna cucinare, per vincere a calcio è necessario giocare e così via. Ma non va applicato solo ai vari mestieri: anche per essere semplicemente una brava persona, in qualità di madre, padre, amico, figlia, quel che si voglia. Certo, studiare può aiutare, (rima non voluta:-) ma alla fine è solo questione di PRATICA!

IL POSTO PIÙ SICURO

LA PROPRIA MENTE

L’unico luogo in cui la fantasia incontra la realtà, si mettono a tavolino e si ubriacano, sfociando a volte in incubi altre in sogni bellissimi.

ma qual’e’ la verità?

Ogni mattina ci si sveglia e ci si mette addosso la propria maschera: chi da figli, chi da genitori, qualcun altro da moglie o marito che sia, da dipendente o imprenditore, da studente modello o da artista emergente. Insomma C e ne per tutti i gusti. Siamo in tanti. E le maschere gratis. Ma è’ possibile che non riusciamo a sceglierne  una che ci stia a pennello? Che ci vesta per quel che siamo?

al che la domanda sorge spontanea: chi siamo? L’insieme di tutto questo o nulla di tutto cio’?

L’IMPORTANZA DEL FALLIMENTO

image

Credo che la via più sicura per raggiungere il successo sia fallire tante tante volte. Altrimenti come si farebbe ad imparare? Come quando si comincia a camminare, o ad andare in bici.

Serve anche a capire per cosa siamo portati. Cosa ci riesce con più o meno facilità. O addirittura cosa sia meglio lasciar fare direttamente ad altri.

Ad ogni modo sono certa che tutto serva. Ci avvicina di più a quel che siamo, cosa vogliamo e soprattutto cosa NON VOGLIAMO. Cosa che sarebbe già grande di per se.

E se si riuscisse a prendere nel modo giusto quello che ci accade andrebbe veramente tutto solo per il meglio. Ma  non vorrei osare troppo 🙂

PUNTI DIAMETRALMENTE OPPOSTI

MICHELANGELO

Avete presente quel cerchio di Michelangelo con in mezzo l’omino? Ecco, secondo me rappresenta perfettamente ogni persona anche dal punto di vista caratteriale oltre che fisico, una sincronia e una reciprocità perfette. Un’armonia unica ed indescrivibile.

È così che mi spiego quelle persone che vanno a camminare con quei bastoncini, che vanno tanto di moda oggi giorno, per kilometri e poi si fumano un pacchetto di sigarette al giorno.

Oppure quelli che fanno bla bla bla.. se vi viene in mente qualcosa di contraddittorio che usa fare la gente o voi stessi, non esitate a fare gli esempi che vi pare.  È proprio questa la ragione: due punti diametralmente opposti, possono fare parte dello stesso cerchio, della stessa persona, della stessa personalità.

Sono le circostanze ad essere diverse e a mettere in risalto le diverse sfaccettature. Poi dipende dall’allenamento, dalla pratica e da un’infinità di altre cose. Sostanzialmente però, la stessa persona può comportarsi in modo opposto nella stessa situazione per le stesse ragioni. Non esiste un modo giusto né uno sbagliato. Forse il momento conta. Ma quello che ho capito è che siamo TUTTO. A 360 gradi, come il cerchio di Michelangelo.