FIGLI

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Un po’ come la macchina. Si aspetta tanto quel momento in cui si compie i fatidici 18 anni per poter fare la patente e mettersi alla guida. Non che non ci siano altri mezzi di locomozione ma non so perché ci sembra servire proprio la macchina. E allora ci si mette sotto e si comincia. Prima sembra impossibile: troppi pulsanti, frecce, cambi, specchietti, pedali e tutto contemporaneamente. “Ma come si fa a stare attenti a tutto?” Senti la tensione che sale, la responsabilità a tanti chilomentri all’ora in giro per le strade affollate. Ricordo ancora il mio pensiero appena preso la patente. “O o! Ora la gente pensa davvero che io sappia usare la macchina!” Ecco, con i figli penso si abbia un po’ la stessa sensazione. Prima si ha paura di ogni mossa, non si sa da dove prenderli, come fare, mentre tutti danno per scontato che si sappia tutto. E poi invece, una volta presa la mano, si riesce a guidare con nonchalance tenendo il volante con la gamba, parlando al cellulare con una mano e prendendo appunti con l’altra, ascoltando la canzone del momento. Ecco, almeno è quello che spero:-)

Come si fa ad andare d’accordo?

Facile: basta ricordarsi che non dobbiamo per forza farlo.
Ognuno ha i propri gusti, pensieri, paranoie.
Non c’è nessuno giusto nè sbagliato;
siamo semplicemente diversi.

A partire proprio dagli amici più stretti e fino ai propri genitori. Non ci si può omologare. Anzi! Trovare le diversità che ci caratterizzano e farne i punti di forza è il segreto migliore.
Quando qualcuno mi critica io sono felice. Dico: “Grazie!” Almeno mi considera. È già qualcosa. Ancora meglio se, in grado di farlo in faccia. E per consolarmi, mi chiedo: “a me, invece, piace il modo, l’oggetto, il pensiero o quel che è, di chi mi giudica?” Allora capisco che è meglio abbassare la testa e dire: “Grazie!” Di essere diversi!!!:-)

Poi, se si tratta di andarci d’accordo è tutt’altra cosa.
Non dico impossibile,
ma senz’altro un arte molto raffinata.
Imparare ad accettare, ma soprattutto a rispettare, le differenze che caratterizza ciascuno di noi è qualcosa di straordinario,
che fa stare bene noi stessi in primis e quelli con cui abbiamo o “dobbiamo” in qualche modo averci a che fare.

LE 5 COSE CHE ODIO

  1. I CONFRONTI ognuno è diverso, unico e speciale; ha la propria storia, le proprie origini e i propri fatti;-)  non mi piace quando di fronte ad un accadimento, per me importante, sento rispondere “ANCHE… un mio amico, parente ecc…
  2. I CONSIGLI NON RICHiESTI. Sono tanto graditi SOLO QUANDO e SE espressamente richiesti.
  3. IL RITARDO. Si può senz’altro far tardi, capita a tutti. Ma almeno avvertire prima per non farmi perdere TEMPO sarebbe carino. Non farmi aspettare neanche un minuto in cui potrei fare ben altro. In fondo cosa c’è di più prezioso del proprio tempo. Per me non c’è diamante che regga. E piuttosto che sprecarlo aspettando preferisco regalarlo a qualcuno cui possa risultare utile.
  4. LE BALLE. Chi non le ha mai dette? Ok, ci stanno, ogni tanto, ma a me non piacciono. È semplice il perché’: implicano oltre il danno anche la beffa. Se si vuole occultare qualcosa di sbagliato che si è fatto ci si nasconde spesso dietro ad una bugia. E allora io mi sento pure presa in giro. Come se non potessi capire che a volte si possa pure sbagliare.
  5. CHI NON RACCOGLIE LA CACCA DEL PROPRIO CANE. Adoro la natura e gli animali. Ma siamo in tanti e per godercela tutti al meglio ci vuole un minimo di RISPETTO!

L’EQUILIBRIO EQUILIBRIUM

amore

L’EQUILIBRIO è ciò che mi squilibra, che mi terrorizza da un lato e mi accarezza come una piuma dall’altro; ma andiamo avanti mano nella mano, confidando l’uno nell’altra, come si usa spesso definire AMORE.

The EQUILIBRIUM is what unbalances me, which terrifies me on one side and caress me like a feather on the other; but we go forward hand into hand, trusting in each other, as it is usually defined LOVE.