immagini che prendono vita

San Valentino, Venezia, il romanticismo per antonomasia. Lui si inginocchia, tira fuori dalla tasca l’anello ed eccola lì. L’immagine di lei bidimensionale che lascia lì quel panorama ed esce fuori da questa photo. Salta direttamente in un’altra, ambientata in un’antica villa dell’800. Vestita con abiti di quell’epoca, intrappolata tra mobili d’antiquariato, vuole uscire, ma ovviamente la macchina non c’è. Allora scappa, corre di nuovo. Anzi, salta. Entra nel quadro di Munch. Il famoso urlo ora le fa da cornice. “ tra barche e cavalli, come faccio a raggiungere i miei sogni?” pensa. Allora chiude gli occhi, sospira e si rilassa. Nel lasciarsi andare capisce che il suo sogno era proprio questo: la libertà di potersi immaginare ovunque, con chiunque, la libertà di poter ancora sognare.

Come nessuno

Piercing, colori e tatuaggi; tentativi stravaganti di identificarsi. Allo stesso tempo tutti nella stessa fila a seguire miti irraggiungibili, modelli inimitabili e voglia di appartenenza. Insomma voglia di essere COME, nel vano tentativo di personalizzarsi. La confusione è tanta. La certezza una sola: nella propria pelle in pochi si trovano, in meno ancora ci stanno bene; ma soprattutto quella degli altri sembra sempre migliore.

Io cosa ne penso? Esattamente il contrario. Credo che per quanto si cerchi di imitare, non potremmo mai essere come nessuno. Siamo tutti diversi, anzi, diversissimi. Ognuno fatto a modo suo, particolare, unico ed irripetibile. Ed è proprio questa la ricchezza più grande in assoluto: la diversità.

perchè?

Sento il pio di un uccellino. Mi piace. Mi sa di primavera. Di serenità.

Mi immagino immersa nella natura, nel verde di un bosco in mezzo alla montagna; davanti a me un lago blu. Il cielo è sereno e il sole splendente.

Se ci dovessi restare per un tempo limitato, penserei: “nooo, tra poco devo tornare.”

Se dovessi restarci per sempre, penserei: “noooo, e ora cosa faccio qui in mezzo al bosco?”

Insomma. Come sempre da giovani si vuole essere grandi. Da grandi piccoli. Da grassi a magri e cosi via.

La domanda che mi faccio è una sola: “ma perché?????”

 

questioni di tempo

“Vuoi sposarmi?”

“Si!”

Scenario tipico. A volte invertono i ruoli ma la costante è sempre  lo scalpore di chi riceve la proposta. 

Mentre chi la fa ci ha meditato, avuto tutto il tempo per esserne consapevole e volere la cosa, chi la riceve si trova spiazzato di fronte ad una persona che pensa di amare o almeno cui sicuramente non vuol fare del male dicendo “no”. Giusto? O fargli fare figuracce di fronte alle famiglie e amici pronti a schizzare come se avesse fatto goal la squadra del cuore.

Ecco che allora si fa sentire il bisogno del TEMPO, e non parlo dei fazzoletti per asciugare la lacrimuccia, ma di quell’entità talmente astratta ed indefinita, preziosa più dell’anello che si riceve, che troppo spesso non si ha il coraggio di riservarsi.

Non solo di fronte a situazioni del genere ma anche di fronte a cose più banali come prepararsi pietanze sane e gustose invece di optare per l’espresso o il ristorante, fare dell’esercizio fisico all’aperto: due passi a piedi in più parcheggiando più lontano o quant’altro. D’accordo. Sto esagerando . Il punto è questo però: siamo fatti di piccole scelte; dall’alzarsi e quando la mattina, cosa indossare, cosa mangiare, dove e come andare. E per ognuna di queste decisioni siamo solo noi i responsabili . Siamo noi che paghiamo sulla nostra pelle i segni di scelte sbagliate e residui di vite insoddisfatte. Forse l’unico modo per azzeccarle è darsi del TEMPO. Invece di correre sulla strada sbagliata e dover ricominciare da capo. Perché a volte può anche essere troppo tardi . 

Read More

Questioni di prospettiva

Una volta passeggiando guardavo la gente e pensavo: chissà quanto bene si sta lì dentro quelle case con le luci accese, chissà come ridono, cosa mangiano. Mi sembrava che chiunque fosse più fortunato di me, più bravo e migliore.
Aspettando l’autobus sotto la pioggia immaginavo i sedili delle macchine che passavano sulla strada e pensavo: “chissà quanto saranno comodi.”
Immaginavo il comfort come un traguardo irraggiungibile, l’amore come una fantasia delle fiabe e l’amicizia un auspicio prediletto per pochi.
È passato un po’ di tempo da allora e sono un po’ cresciuta; insieme a me anche la prospettiva da cui guardo le stesse cose. È come se fossi salita su una scala, anzi, su una torre e dall’alto guardassi lo stesso paesaggio. Nelle mani ora mi sembra di avere una lente di ingrandimento e riesco a scrutare ogni minimo dettaglio: l’unica cosa che mi sembra oggi è che da nessuna parte è meglio che a casa mia, così com’è.

Come si fa ad andare d’accordo?

Facile: basta ricordarsi che non dobbiamo per forza farlo.
Ognuno ha i propri gusti, pensieri, paranoie.
Non c’è nessuno giusto nè sbagliato;
siamo semplicemente diversi.

A partire proprio dagli amici più stretti e fino ai propri genitori. Non ci si può omologare. Anzi! Trovare le diversità che ci caratterizzano e farne i punti di forza è il segreto migliore.
Quando qualcuno mi critica io sono felice. Dico: “Grazie!” Almeno mi considera. È già qualcosa. Ancora meglio se, in grado di farlo in faccia. E per consolarmi, mi chiedo: “a me, invece, piace il modo, l’oggetto, il pensiero o quel che è, di chi mi giudica?” Allora capisco che è meglio abbassare la testa e dire: “Grazie!” Di essere diversi!!!:-)

Poi, se si tratta di andarci d’accordo è tutt’altra cosa.
Non dico impossibile,
ma senz’altro un arte molto raffinata.
Imparare ad accettare, ma soprattutto a rispettare, le differenze che caratterizza ciascuno di noi è qualcosa di straordinario,
che fa stare bene noi stessi in primis e quelli con cui abbiamo o “dobbiamo” in qualche modo averci a che fare.

Non esistono stronzi

Dipende dal momento, dall’approccio.
Dall’umore al tono,
Dallo sguardo all’accento, all’intonazione
Dai colori che si indossano alla circostanza
Dall aspetto fisico al profumo
Insomma c’ è sempre una scusa
Ma anche una chiave per accedere al cuore del apparentemente peggiore.
Basta sapere quale sia questo colore, profumo, parola giusta 🙂