immagini che prendono vita

San Valentino, Venezia, il romanticismo per antonomasia. Lui si inginocchia, tira fuori dalla tasca l’anello ed eccola lì. L’immagine di lei bidimensionale che lascia lì quel panorama ed esce fuori da questa photo. Salta direttamente in un’altra, ambientata in un’antica villa dell’800. Vestita con abiti di quell’epoca, intrappolata tra mobili d’antiquariato, vuole uscire, ma ovviamente la macchina non c’è. Allora scappa, corre di nuovo. Anzi, salta. Entra nel quadro di Munch. Il famoso urlo ora le fa da cornice. “ tra barche e cavalli, come faccio a raggiungere i miei sogni?” pensa. Allora chiude gli occhi, sospira e si rilassa. Nel lasciarsi andare capisce che il suo sogno era proprio questo: la libertà di potersi immaginare ovunque, con chiunque, la libertà di poter ancora sognare.

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picasso

Beppe dice a Maria: “Ei, sai che nell’elenco telefonico ho trovato dei nomi di persone veramente curiosi, come Assunto LICENZIATO, PIZZA Margherita o Felice MASTRONZO?!”

dopo 5 minuti

Maria dice a Beppe: “Pensa che dall’elenco telefonico risulta esistere persone con nomi davvero bizzarri, come ASSUNTO licenziato, PIZZA Margherita o addirittura Felice MASTRONZO!”

Beppe guarda Maria e le dice: “ma te l’ho appena detto io questo!”

Maria gli risponde: “é vero, ma volevo troppo raccontarlo anch’io e non sapevo a chi.”

Come si fa ad andare d’accordo?

Facile: basta ricordarsi che non dobbiamo per forza farlo.
Ognuno ha i propri gusti, pensieri, paranoie.
Non c’è nessuno giusto nè sbagliato;
siamo semplicemente diversi.

A partire proprio dagli amici più stretti e fino ai propri genitori. Non ci si può omologare. Anzi! Trovare le diversità che ci caratterizzano e farne i punti di forza è il segreto migliore.
Quando qualcuno mi critica io sono felice. Dico: “Grazie!” Almeno mi considera. È già qualcosa. Ancora meglio se, in grado di farlo in faccia. E per consolarmi, mi chiedo: “a me, invece, piace il modo, l’oggetto, il pensiero o quel che è, di chi mi giudica?” Allora capisco che è meglio abbassare la testa e dire: “Grazie!” Di essere diversi!!!:-)

Poi, se si tratta di andarci d’accordo è tutt’altra cosa.
Non dico impossibile,
ma senz’altro un arte molto raffinata.
Imparare ad accettare, ma soprattutto a rispettare, le differenze che caratterizza ciascuno di noi è qualcosa di straordinario,
che fa stare bene noi stessi in primis e quelli con cui abbiamo o “dobbiamo” in qualche modo averci a che fare.

IL TEMPO

Non è mai abbastanza. Sempre relativo. Minuti eterni e anni passati in un lampo. Ma come si fa a capire dove inizia e quando finisce? A me sembra tutto sempre in continuo cambiamento, in perenne evoluzione. Tutto. Tranne il tempo.

L’AMORE

Un sentimento che tende all eternità
È qlc in continua trasformazione
È quello che da vita
È quell’emozione che ti fa costruire qualcosa.. una casa , un’attività commerciale, una famiglia
È la voglia di condividere qualcosa con chi si ama: un cane, un libro, del tempo libero
Ma soprattutto è quella mano che tende verso l’altro oltre se stessi
Insomma è l’unica cosa che annebbia tutte le paure e ci fa prendere decisioni mai decise.

Relazioni pericolose

Sbuca un naso, brutto, su una faccia già nota però. Il culo è sfondato, la voce però penetrante. Sembra persuaderti come a voler colmare quel vuoto di quando hai fame. Ricucire i pezzetti della famiglia sbriciolata per farti sentire l’illusione della sensazione di casa. L’emozione di essere amati incondizionatamente, coccolati e capiti. In quel momento non ti importa tanto di quel che mangi, l’importante è saziarti. Giusto per poterti reggere in piedi e andare avanti. Ed ecco che scatta il fatidico bacio.

Ma quando il boccone è finito è gia troppo tardi per rendersene conto che era avvelenato. Un pò come la famosa mela. Ci si ritrova subito incastrati.
Prigionieri di relazioni spuntate per fotosintesi clorofilliana. Il tempo libero sciolto per osmosi e l’io diventato noi.
E allora via ai sogni, ai vani tentativi di convincersi che possa andare. Spesso lo si tende persino a confondere con l’amore.
Peccato però che si tratti solo di un miraggio nel deserto, quando si è in preda al panico e sembra aver trovato l’oasi della pace che tanto si andava cercando.
La realtà che si rifiuta di guardare in faccia è, invece, pura sabbia