Questioni di prospettiva

Una volta passeggiando guardavo la gente e pensavo: chissà quanto bene si sta lì dentro quelle case con le luci accese, chissà come ridono, cosa mangiano. Mi sembrava che chiunque fosse più fortunato di me, più bravo e migliore.
Aspettando l’autobus sotto la pioggia immaginavo i sedili delle macchine che passavano sulla strada e pensavo: “chissà quanto saranno comodi.”
Immaginavo il comfort come un traguardo irraggiungibile, l’amore come una fantasia delle fiabe e l’amicizia un auspicio prediletto per pochi.
È passato un po’ di tempo da allora e sono un po’ cresciuta; insieme a me anche la prospettiva da cui guardo le stesse cose. È come se fossi salita su una scala, anzi, su una torre e dall’alto guardassi lo stesso paesaggio. Nelle mani ora mi sembra di avere una lente di ingrandimento e riesco a scrutare ogni minimo dettaglio: l’unica cosa che mi sembra oggi è che da nessuna parte è meglio che a casa mia, così com’è.

Come si fa ad andare d’accordo?

Facile: basta ricordarsi che non dobbiamo per forza farlo.
Ognuno ha i propri gusti, pensieri, paranoie.
Non c’è nessuno giusto nè sbagliato;
siamo semplicemente diversi.

A partire proprio dagli amici più stretti e fino ai propri genitori. Non ci si può omologare. Anzi! Trovare le diversità che ci caratterizzano e farne i punti di forza è il segreto migliore.
Quando qualcuno mi critica io sono felice. Dico: “Grazie!” Almeno mi considera. È già qualcosa. Ancora meglio se, in grado di farlo in faccia. E per consolarmi, mi chiedo: “a me, invece, piace il modo, l’oggetto, il pensiero o quel che è, di chi mi giudica?” Allora capisco che è meglio abbassare la testa e dire: “Grazie!” Di essere diversi!!!:-)

Poi, se si tratta di andarci d’accordo è tutt’altra cosa.
Non dico impossibile,
ma senz’altro un arte molto raffinata.
Imparare ad accettare, ma soprattutto a rispettare, le differenze che caratterizza ciascuno di noi è qualcosa di straordinario,
che fa stare bene noi stessi in primis e quelli con cui abbiamo o “dobbiamo” in qualche modo averci a che fare.

A volte basta aspettare

Ci sono tante cose da fare, modi diversi e quant ‘altro
Ma in certi momenti non c è via migliore se non quella della pazienza
Sembra uno spazio vuoto, un silenzio infinito ogni attimo che si cerca di aspettare
Invece è colmo, strapieno di pensieri, azioni, scelte infinite

LA VITA

Non basta una vita per imparare a viverla 

A scuola ti insegnano la matematica, la storia 

A casa le buone maniere, l’educazione 

Ma chi è che ci mostra la strada giusta? Il momento migliore o come si fa a scegliere?

Chi ci insegna a distinguere il giusto dallo sbagliato, l’amore dall’odio?!

Come si fa a capire quando si vince e quando si perde se non ne se conosce il gusto. 

Dov’è che si impara la ricetta della felicità ?

Ho cercato sulle foglie degli alberi in vano, tra i colori dell’arcobaleno; persino sulla neve fresca in montagna 

Eppure niente

Non c è scritto nulla al riguardo

Non so nemmeno se qualcuno sappia cosa sia la vera felicità 

Un illusione o un miraggio in certi momenti di pace che segnano il sorriso sul nostro volto O una soglia inarrivabile cui tutti ambiamo !?

Ma soprattutto, dobbiamo per forza essere felici per vivere bene?

IL GIOCO VALE LA CANDELA?

Le cose da fare sono tante. Il tempo ė poco. Riuscire il tutto ė impossibile. Ė proprio qui che sorge il dubbio:  il gioco vale la candela?

A cosa siamo disposti a rinunciare? Ai nostri sogni? Alla carriera o alla famiglia? Dov’è la propria passione? È quella che ci guida nelle scelte o è quella cosa dimenticata in fondo all’armadio col pensiero che prima o poi la potremmo indossare ma l’occasione giusta stenta sempre ad arrivare?

Io me lo chiedo spesso e non riesco ancora a trovare una risposta. A volte mi sembra verde, altre rosso, insomma dipende dai momenti. Quando do da mangiare al lupo ottimista mi sembra di riuscire ad avere sia la botte piena che la famiglia felice, quando invece nutro il mio profondo pessimismo mi sembra tutto impossibile.

I MAESTRI MIGLIORI

I BAMBINI!
Non si finisce mai di imparare da loro:
– niente pregiudizi,
– nessun preconcetto,
– alcuna paura
– senza limiti!
Basta un sorriso per farsi aprire il mondo e rendersi conto che tutto è possibile!
simpatici_bambini

CARO BABBO NATALE,

Come stai? Come te la cavi con la slitta carica di regali da distribuire? Se hai bisogno di una mano, chiama un amico (io c’ho da fare!).

Innanzitutto ti ringrazio per tutti i regali che mi hai sempre portato; soprattutto per quelli che mi porterai!

Quest’anno però, sono stata particolarmente brava e ho fatto quasi tutto, ma sono rimasta a piedi e l’unica cosa che mi manca è una macchina. Per tanto ho deciso di chiederla proprio a Te come regalo di Natale, visto che tu non mi deludi mai.

Dato che ormai mi conosci, sai che mi accontento di poco. Infatti, non ti scomodare con Porsche o Ferrari. La macchina che mi piacerebbe molto ricevere è questa: Range Rover Evoque verde con il tettuccio grigio e i cerchi da 18. Mi raccomando gli interni: in pelle chiara e marrone scuro e  ovviamente full-optional.

Per sicurezza ti allego l’immagine:

Evoque verde

Ricordati però che ho cambiato indirizzo!

Aspettandoti, ti saluto e ti faccio i migliori auguri!

PS Ti lascio il latte ed i biscotti fatti in casa, pronti in tavola, da condividere con i tuoi folletti! Per le tue renne invece licheni a volontà!

A presto

Dear Santa Claus,

How are you? How is it with the sleigh full of gifts to distribute? If you need a hand, call a friend (I have many things to do).
First of all I thank you for all the gifts that I’ve always received; especially for those that You will bring!
This year I was particularly good and I did almost everything. But I no longer have any means of transportation so the only thing I miss is a car. And so I decided to ask it just to You as a Christmas gift, as you never disappointed me.
As you know me, I’ll settle for just. So, don’t bother with Porsche or Ferrari. The car that I would really like to get is this: Range Rover Evoque green with gray roof and wheels 18. Pay attention to the interior: in light and dark brown skin and of course full-featured.
To be sure I attached the image
Remember, however, that I’ve changed the address!
Waiting for You, Best Wishes!
PS I leave you milk and homemade biscuits, ready on the table, to share with your elves! For your reindeers instead a lot of lichens!
See you soon