Relazioni pericolose

Sbuca un naso, brutto, su una faccia già nota però. Il culo è sfondato, la voce però penetrante. Sembra persuaderti come a voler colmare quel vuoto di quando hai fame. Ricucire i pezzetti della famiglia sbriciolata per farti sentire l’illusione della sensazione di casa. L’emozione di essere amati incondizionatamente, coccolati e capiti. In quel momento non ti importa tanto di quel che mangi, l’importante è saziarti. Giusto per poterti reggere in piedi e andare avanti. Ed ecco che scatta il fatidico bacio.

Ma quando il boccone è finito è gia troppo tardi per rendersene conto che era avvelenato. Un pò come la famosa mela. Ci si ritrova subito incastrati.
Prigionieri di relazioni spuntate per fotosintesi clorofilliana. Il tempo libero sciolto per osmosi e l’io diventato noi.
E allora via ai sogni, ai vani tentativi di convincersi che possa andare. Spesso lo si tende persino a confondere con l’amore.
Peccato però che si tratti solo di un miraggio nel deserto, quando si è in preda al panico e sembra aver trovato l’oasi della pace che tanto si andava cercando.
La realtà che si rifiuta di guardare in faccia è, invece, pura sabbia

Il rovescio dell’estate

A volte capita che l’apparenza inganni. Del tipo la mise di una ragazza, che appena si spoglia, vorresti riavvolgere il nastro. Invece d’estate è proprio il contrario. Ci si conosce in spiaggia, nudi e crudi, poi magari si prende un appuntamento. E quando si esce,  si rimane basiti dal trucco, dal gusto orrido dei tacchi e dallo stile reciproco.

La pioggia è spesso forte, ma dura il tempo di un paio di lampi.

Il sole è caldo, ma l’atmosfera sempre più fredda, tutti più distanti.

Le stesse cose costano sempre almeno il doppio.

Il buio della notte si riduce invece a metà.

L’aria diventa condizionata e la musica life.

Il ghiaccio rimbalza nei bicchieri, l’alcool nei cervelli

scattano le gare di foto sui social

a testimoniare il vano tentativo di divertimento.

Alla fine quel che rimane è solo un ricordo sfocato

e tanta voglia di un altro drink, per dimenticare.

IL CORAGGIO

È la paura. Penso siano due facce della stessa medaglia. Oppure madre e figlio. Comunque sia è una condicio sine qua non. Se non esistesse la paura, non ci sarebbe nemmeno il coraggio.

È un sentimento inversamente proporzionale allo scorrere del tempo. Da piccoli ci si butta a scattafascio a testa in giù, da grandi si pensa prima di fare ogni passo.

Peccato però che da grandi il pannolino venga accantonato, perché è solo allora che si comincia a farsela addosso veramente.

AMORE?

L’amore è un arte. È un credo. Talmente forte da colmare il vuoto anche quando manca.

L’amore è quella cosa che ti fa cambiare stazione radio dicendo: questo no, questo no questo no e poi finalmente arriva la canzone giusta, il volume sale a palla e il cervello e il corpo cominciano a produrre serotonina. Poi però il momento passa, la canzone finisce e cominci a voler sentire dell’altro. Giusto?

Beh, credo che l’amore è essere quella stazione radio che fa sentire sempre la cosa giusta al momento giusto a chi credi di poter amare.

Reportage del cervello: 2 minuti di ripresa

O che bella giornata! Sembra ci sia qualche chance che venga fuori anche un raggio di sole! Che palle pero’ doversi alzare dal letto. Va beh, dai metto su il tè veloce e torno tra le coperte. Ma ormai che sono qui tiro fuori anche i biscotti e va beh faccio colazione.

Driiiin, suona il telefono. Chi è di prima mattina?

ciao!

ciao!

come va?

bene grazie, tu?

bene. Silenzio. Ora che vuole? Che mi metta pure ad intrattenere? Che palle!

Comincio ad ascoltare, nel frattempo penso: il bucato sarà disteso? Il tè missache’ sta bollendo. Sento odore di cacca. Ecco perché piange. Devo cambiare il pannolino. Sento di nuovo silenzio. Mi avrà chiesto qualcosa? Rispondo di sì. Tanto me lo ripeterà altre mille volte.

Che bei ricordi quella maglietta che indossa mio marito sta mattina. Quanto gli salterei in braccio subito. Già mi manca. Non riesco a concepire che stia andando al lavoro per un altra intera giornata.

Devo tirare fuori il tappetino, pagare la bolletta e fare i buchi al bicchiere. Aspetta che mi lavo le mani e vengo.

Eccoti qua! Non si mette in bocca la tovaglia amore!

avro messo giù il telefono? Aspetta che già che ci sono scatto una foto di questo momento. E la What s up o subito alla mamma! La mia mamma! Perché non mi caga?

LA COSA PIÙ DIFFICILE

almeno per me

è capire COSA VOGLIO

mi è capitato di prefissarmi obiettivi, spesso anche improponibili, con la speranza che una volta raggiunti sarei diventata felice. Ma più passa il tempo, più mi rendo conto… Cancelliamo tutto. Non mi piace. Ripartiamo:

come si fa a capire cosa si vuole? Ti è mai capitato di pensare di volere taaaanto quella cosa è una volta raggiunta pensare: “beh, in fondo non è niente di che” nelle migliori delle ipotesi. Altre addirittura: “sarebbe stato meglio farne a meno”.

ma come si fa a sapere prima di sbattere la testa che fa male?

Io continuo a sbattercela e a vivere di false aspettative. Anzi, lo vorrei, ma non ci riesco più. Mi sembra tutto inutile: sforzi, tempo ecc e non trovo nulla per cui valga la pena investire tutto ciò, se non per la mia famiglia.

La persona giusta

Ci sono tante persone: belle, simpatiche, intelligenti, per ogni gusto. C’ e’ chi è più e chi meno interessante, ricco o non troppo, chi scoreggia, si  scaccola o chi sembra impeccabile. Caratteri e taglie diverse. Ma la PERSONA GIUSTA è’ TUTT’ALTRO!

è come se fosse un’estensione di se stessi. È’ quella persona che mette in risalto i tuoi lati migliori. È’ chi ti mostra ciò che non vedi, chi ti accompagna dove non arrivi. Chi ti ama incondizionatamente. Chi ti guarda ed è’ tutto chiaro!

L’EQUILIBRIO EQUILIBRIUM

amore

L’EQUILIBRIO è ciò che mi squilibra, che mi terrorizza da un lato e mi accarezza come una piuma dall’altro; ma andiamo avanti mano nella mano, confidando l’uno nell’altra, come si usa spesso definire AMORE.

The EQUILIBRIUM is what unbalances me, which terrifies me on one side and caress me like a feather on the other; but we go forward hand into hand, trusting in each other, as it is usually defined LOVE.

DUE RAGAZZE AL BAR – I DIVERSI PUNTI DI VISTA

bar 2

 

Marisa pensa andando: “O mio Dio! Come mi sono conciata?!. Non ho fatto nemmeno in tempo a togliermi lo smalto dalle unghie ormai rovinato.”

Laura invece pensa: “Che figa che sono con questa nuova gonna di Gucci. Mi sta proprio a pennello e non mi segna nemmeno i fianchi. Così le faccio vedere io come si fa a mantenersi in forma. Magari si iscrive anche lei con me in palestra.”

Appena si incontrano si danno due baci e si abbracciano reciprocamente.

Marisa pensa: “Che tanfo sto profumo? Ma che si è messa? E poi questa gonna, non vede che le sta scoppiando addosso? Le segna le cosce in modo così evidente che anche un cieco si accorgerebbe della ciccia le trasborda dai fianchi.”

Laura invece, tra sé e sè: “Oh, ma certo che sta qua è sempre figa, anche se scommetto che sotto le ascelle, con il pelo che si ritrova, si potranno fare le treccine!”

Si sorridono invece vicendevolmente e si accomodano a prendersi il mondano spritz come aperitivo.

Cominciano a parlare del più e del meno; solite chiacchiere: Come stai? Che si fa? Quali novità? E quando sono finiti i discorsi, subentra l’immancabile pettegolezzo, l’unico metodo infallibile con cui la tirano sempre avanti per le lunghe.

 Sotto al tavolo, nel frattempo, buono buono se ne sta zitto e muto col musetto imbronciato un bellissimo Golden Retriever che pensa: “Ma quando la smettono? Piuttosto che stare qui a sparlare dei culi degli altri, non sarebbe meglio se andassimo a fare una passeggiata, così una smaltisce il grasso in eccesso e l’altra si allenta un pò la tensione? Certo poi che sono brave a parlare, ma le patatine tutte solo loro se le mangiano!”

Sul tavolo invece arde una candela con la fiamma agitata. Sembra ballare al ritmo delle note della melodia di sottofondo. Emana quell’onda di fumo che sale verso il cielo e si confonde con l’aroma di caffè che arriva dalla macchinetta del bar. Posta all’interno di un vaso di vetro, immersa in un fondo di sassolini, dona luce con eleganza e tra sé e sé, pensa: “Ma che senso ha tutto ciò? Marchi, trucchi e tutto il resto? Ciò che conta è ciò che lasci. Io almeno divento cera e voi?”