MURSIA – RTL 102.5

Sto partecipando al concorso Letterario Mursia – RTL 102.5 con Biglietto di Sola Andata. Ecco il perché del mio silenzio degli ultimi tempi. Stavo lavorando a questo progetto per me molto importante.

Potete leggere il mio incipit accedendo a questo sito https://www.booksgram.com/ oppure scaricando l’App Booksgram da Apple Store o Play Store e se vi piace mettete un Like per sostenermi. Il 16 aprile verranno annunciati i finalisti e il romanzo che ha ottenuto più Like tra questi.

 

Oggi

C è nulla di più spaventoso della paura. Nulla di più pesante del pensiero. Non è così terribile restare in casa quanto il pensiero di non poter uscire.

come faccio io? Invece del pigiamo scelgo i vestiti belli  così invece di girare come uno zombie, dormo vestita bene.

penso alle miliardi di cose che dovrei fare in casa così sembra che il momento giusto per farle non arrivi mai comunque:)

e aspetto, aspetto come tutti. Non so cosa ma EVITO DI FARE PROGRAMMI. Aspetto senza fare programmi. Così evito ulteriori frustrazioni. Una specie di, “quando sarà finita, quando sarò grande, un quando al quale nel frattempo mi preparo che possa anche non arrivare più.”

insomma, non vivo come fosse già  l’ultimo giorno, ma apprezzando lo stesso iltantissssimo che abbiamo. Forse l’unica cosa che manca è proprio la PAZIENZA.

Isole di plastica. Ghiacciai che scompaiono. Metano pronto a scoppiare sotto quello che rimane del Polo  Nord:

Io scrivo. Faccio figli. Sono legata in qualche modo a questa terra. Vorrei lasciare qualcosa dopo di me, possibilmente di bello.

Non sono una scienziata, non so cosa si possa fare, di certo però non posso non fare nulla.

 

Mai dire mai

A volte sembra assurdo, altre impossibile… capita persino di sfiorare il ridicolo

ma io credo sia proprio questo il bello del vivere

la propria verità

E ci vuole coraggio! Un gran coraggio!

We are going there where we think we have to

We are growing up how we think we have to be

How could we change this way to think, to feel, to love this magic life?!

destino

cos’è?

qualcuno lo ha mai visto?

è scritto davvero da qualche parte?

o è una solo una scusa comoda per dire “non ce l’ho fatta”

secondo me è qualcosa che cresce insieme a me, che decido io ogni volta. Spesso va nella direzione opposta a quella che vorrei, altre volte invece va esattamente dove nemmeno io sarei mai riuscita ad immaginare.

è un sogno.

a portata di mano

di ognuno

per raggiungerlo però serve tutto il resto: sfide, discese, abissi, e montagne da scalare. ma solo dopo ci si rende conto che tutto ha avuto senso.

La strada verso casa

È sempre la più lunga, la più attorcigliata 

Quella che fa il giro del mondo 

Quella che rifiuta di fermarsi

É quella che non ti fa arrendere

Ti fa affrontare tutto

Viaggi infiniti alla scoperta di gusti sconosciuti, culture diverse, orizzonti inesplorati 

Il posto più irraggiungibile è proprio la mia casa.

 

BOLLINGER

Cose dette di troppo. Figuracce. Altre dette affatto.

Perché? Che sia questa la spontaneità? E cosa c’è di bello?
Avessi modo di rivivere qualche momento, ho l’impressione che riuscirei di gran lunga meglio, che renderei di più.
Significherebbe però rinunciare proprio a questo, alla brezza dell’aria che sento quando mi tuffo nel vuoto di me stessa, alle prese con gli altri. Nel vano tentativo di colmare proprio quello che sembra io non abbia mai coraggio di fare: vivere.

Ormai i ricordi cominciano a confondersi con la fantasia.

Mi sento pronta però a prendere in mano un bel bicchiere di Bollinger (sapore per me ancora sconosciuto:-) e brindare; brindare al coraggio, alla paura, brindare ad un cane che ti accoglie felice quando torni a casa.

 

“Un altro per favore!”

Dipendenze

Da un bicchiere pieno, da un partner, dal cambiamento stesso, da una cima da scalare. Mai da se stessi peró. Perchè ?

Sembra sia sempre tutto condizionato da quello che circonda; dal meteo alla borsa, dalla politica al lavoro. E se fossi io il centro del mio universo? Se fossi proprio io la persona da cui dipende l’andamento del mio mondo? Sarei egocentrica, senz’altro. Comunque non andrebbe bene.

E allora perché sprecarsi tanto per cercare di quadrare il tutto. O magari l’indipendenza che si va tanto cercando sta proprio in questo?

Per una volta vorrei assaporarla da vicino, mettere da parte i dubbi e le paranoie. Fare quello che mi pare, seguire solo la mia indole. E a tutto il resto ci penserò la prossima volta.

“Un altro per favore!”

“Non ce la faccio, Amore! Scusami!”

“Ci penso io, mamma!”

Scende dal letto, prende un pezzo di carta, lo piega un lato alla volta, colora ciascuno e lo fa piccolo piccolo. Mi apre la mano e mi dice:

“Ecco qui! Questa è la tua forza! Ora ce l’hai!”

Effettivamente, a volte,  basta poco per rialzarsi.