I SOLDI

COME SI FANNO?

E’ una domanda cui da sempre cerchiamo risposte. Spesso anche in modo bizzarro, altrove: confidando in vincite fantascientifiche o vani colpi di culo.

Uno stipendio onesto, certo, serve ma non per fare soldi. Basta appena per sopravvivere di stenti.

E allora come?

Io credo che sia un gioco che impariamo sin da piccoli o che fin da allora ci rifiutiamo di imparare. Una specie di LEGO (non sono sponsorizzata:-)

Abbiamo tutti i pezzettini di fronte e dobbiamo solo scegliere dove metterli, come incastrarli per riuscire a costruire qualcosa di bello.

I pezzetti sono piccolissimi ma a volte fondamentali: abbiamo le mani, i piedi, la curiosità, la libertà di scegliere, la possibilità di sbagliare, studi da fare o da evitare.

L’unica cosa di cui sono convinta, però,  è che finchè non si prova e si riprova, si disfa e rifà da capo tante tante tante volte, non si riesce a prendere la dimestichezza necessaria per costruire quei castelli che vedi sulla copertina illustrativa.

ALLENAMENTO

Ci sono poche cose più importanti dell’allenamento, per quanto mi riguarda, per riuscirci. Non importa in cosa. Per essere un bravo chef bisogna cucinare, per vincere a calcio è necessario giocare e così via. Ma non va applicato solo ai vari mestieri: anche per essere semplicemente una brava persona, in qualità di madre, padre, amico, figlia, quel che si voglia. Certo, studiare può aiutare, (rima non voluta:-) ma alla fine è solo questione di PRATICA!

A TUTTO SESTO

Hai presente quella sensazione che provi appena riesci ad inchiodare? Qualcosa tipo, Grazie!!! Poi ovviamente pensi: ma come ho fatto? come ha fatto, e tutta una vagonata di incazzature varie e tutto ciò in un microsecndo.

Ecco, più o meno questa è la sensazione che provo ogni volta che vado a letto la sera. Faccio un rewind della giornata e mi chiedo: ma come ho fatto? sembra impossibile, tutto a pelo, eppure in qualche modo, da qualche parte, le forze si trovano, l’idea arriva, le cose si superano, il tempo passa e porta via tutto: pensieri, paure, angosce; senz’altro anche le risate, le belle emozioni e tutto quello che di buono c’è. Da un lato questo mi dispiace, dall’altro però mi conforta. Mi conforta sapere che tutto gira, si muove, e forse poi torna.

L’importante è essere pronti, capire cosa si è sbagliato, cercare di migliorare, insomma un sacco di cose. Mal che vada però, girerà ancora e ancora, con o senza me, e questo in qualche modo mi rende felice.

Mi fa capire che un certo equilibrio da qualche parte c’è sempre. Anche se non sempre so dove sia.

LOTTERIA

Trovo ci sia una leggera connessione con l’allegoria della vita. C’è chi si impegna a vincere. Compra tutti  giorni biglietti. Ci prova continuamente. E chi invece non si interessa affatto. Magari riceve per regalo un biglietto ed è proprio quello vincente. Credo che sia solo questione di probabilità. Di matematica insomma. Anche per quanto riguarda le vittorie un pò più rilevanti, quali il lavoro ad esempio:

c’è chi studia, fa rinunce,  una vita regolarissima  e alla fine non trova lavoro; e chi invece ha solo l’imbarazzo della scelta, senza alcuna voglia di farlo.

O vogliamo parlare dell’amore. C’è chi corteggia, cerca di esserci, porta fiori, cene e quant’altro a regola d’arte. Aspetta e spera, mentre, nel frattempo, la persona che voleva conquistare se ne è andata con chi non se la filava di striscio o magari la faceva persino soffrire.

Sembra non ci siano regole. Anche se è pieno di speculatori della serie: ti dico io come fare, basta che mi paghi!

Come fare per riuscirci?

Non lo so

Io, intano, sono felice per chi ce la fa. Almeno un pizzico di quel brivido lo riesco a percepire lo stesso.

Ma soprattutto, continuo a provarci:-)

PUNTI DI VISTA

La stessa situazione vissuta da occhi diversi. Ad esempio: uno stadio pieno di persone che cantano a squarciagola le note della propria canzone preferita intonata dal vivo dalla band del momento. Può essere una figata, oppure un incubo per chi non conosce quella canzone o per chi preferisce altro genere, ecc.

Oppure una torta buonissima, mettiamo una millefoglie con gocce di cioccolato. Può essere considerata una prelibatezza per qualcuno, a qualcun’altro invece può fare un intolleranza o altro.

La stessa cosa fare l’amore, l’estasi assoluta, può essere vissuto in modi totalmente diversi nello stesso momento. Magari c’è chi gode, e chi invece, dall’altra parte, può viverla come una violenza, se la cosa non piace.

Insomma, è così sottile il confine tra bene e male, buono e cattivo, che a volte è davvero difficile capire cosa sia giusto e cosa sbagliato.