Nessuno ti regala niente

Nemmeno i genitori.

E se lo fanno, in genere sembra lo facciano sempre con l’altro.
“Si, ma tu sei quello bravo!
Tu non ne hai bisogno!” E’ quello che ti dicono.
“Si, ma tu vaffanculo! È quello che gli risponderei.

O se pagano, lo fanno spesso con soldi che nemmeno hanno,
nel vano tentativo di espiare colpe ormai remote
Per pulirsi la coscienza con sacrifici decisamente inutili.

13 comments

  1. Demonio · novembre 26, 2015

    Quanto hai ragione!

    • carolinsigna · novembre 26, 2015

      Grazie! Pensavo mi dicessero tutti contro:-) Figo!!!

      • Demonio · novembre 26, 2015

        io sono spesso controcorrente…in un altra vita devo essere stato un salmone!

      • carolinsigna · novembre 26, 2015

        Hahaha!!!

      • Demonio · novembre 26, 2015

        🐟😀😀😀

  2. Silvia · novembre 26, 2015

    Per fortuna non tutti i rapporti genitori-figli sono così, altrimenti poveri figli!!! Buona giornata 🙂

    Date: Thu, 26 Nov 2015 09:50:36 +0000 To: silvia-1959@live.it

  3. Cix79 · novembre 26, 2015

    Mi ritengo fortunatissimo, nulla di ciò che hai scritto mi rappresenta

    • carolinsigna · novembre 26, 2015

      Grandeee! Sono molto felice per te ma ci tengo a precisare che anche se non sembra bello, e’ uno stimolo immenso e una grande scuola di vita, per cui sono moooolto riconoscente!

  4. diciamo che ne so qualcosa, in modo meno pesante, ma vengo sempre dopo! “ma tu sei più indipendente” … me lo sono sentita dire un sacco di volte! Un grande stimolo … e io tutto ciò che ho fatto e costruito me lo sono fatto da me!!!!!! un abbraccio

    • carolinsigna · novembre 27, 2015

      Che figata!!!! Riuscire a farne la propria forza!!! Complimenti!!!

  5. IlloTempore · gennaio 27, 2016

    Conosco la sensazione. La conosco bene.
    A tal proposito racconto una cosa suiccessami da bambino.
    Giocavo in soggiorno con i miei LEGO. Avevo forse 9 anni.
    Mia sorella giocava accanto a me con le sue bambole. Ad un certo punto si mette a danzare mimando un valzer. Nel girare in tondo urtò un tavolino sul quale c’era un centro di materiale molto fragile. Non ricordo se fosse cristallo, ceramica, porcellana, biscotto…
    Caddero.
    Vaso e sorella.
    Presi uno schiaffo da mia madre.
    La scusa fu che lo schiaffo preso da me non era diretto a me ma a mia sorella che lo avrebbe accusato indirettamente. Che avrebbe fatto i conti con la coscienza. E non poteva punirla perché era caduta sui cocci.
    Mia sorella non ricorda neanche quell’episodio. Io si.
    Che facciano preferenze, delle volte, è vero. Ed è vero che le preferenze si trasformano in torti.

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