LE COSE PIù DIFFICILI

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1. Capire quali siano le proprie DOTI NATURALI, CAPACITA’, ABILITA’, INCLINAZIONI.. insomma cosa si è CAPACI DI FARE.

2.  Metterle in atto RENDENDOLE il proprio LAVORO!

23 comments

  1. lamodavaalmercato · marzo 12, 2015

    concordo, è difficilissimo e spesso non si possono seguire le proprie abilità…

  2. pagamariacarla · marzo 12, 2015

    Ciao.
    Hai proprio ragione.
    Purtroppo però a volte bisogna anche sapersi accontentare del lavoro che capita, soprattutto in un momento di crisi profonda come questo che stiamo vivendo.

    • carolinsigna · marzo 13, 2015

      🙂 non lo so.. Magari per un periodo per l’appunto.. Ma fon grandi progetti in tasca!

  3. Grembiule da cucina · marzo 12, 2015

    C’è chi ci impiega tutta la vita!

  4. Guido Sperandio · marzo 12, 2015

    1) Sì, ci si può impiegare un’intera vita a scoprirlo.
    2) In ogni caso, di questi tempi – ammesso e non concesso che uno riesca ad appurare chiaramente le proprie capacità – mi sa tanto che debba anche sapere adattarsi.
    Le generazioni passate, quelle che hanno permesso il miglioramento economico del Paese e anche culturale (il famoso boom) , sapevano (eccome!) adattarsi.

    • carolinsigna · marzo 13, 2015

      Ma noi possiamo rifare il boom.. Un altro tipo di boom pero’:-)

      • Guido Sperandio · marzo 13, 2015

        Forza… aspetto il botto!

      • carolinsigna · marzo 16, 2015

        hahaha! mi prendi in giro con gusto! grazie!:-)

  5. magicamente73 · marzo 12, 2015

    Eeehhhhh
    Magari!!!

  6. stefanomazzone · marzo 14, 2015

    Hai perfettamente ragione 🙂
    P.S.
    Complimenti per il blog 🙂 è curatissimo

    • carolinsigna · marzo 16, 2015

      Wow! Grazie Stefano! E’ un complimento che mi fa molto piacere! 🙂

  7. stefanomazzone · marzo 14, 2015

    Hai perfettamente ragione!
    P.S.
    Complimenti per il blog 🙂 è curatissimo

  8. loscalzo1979 · marzo 15, 2015

    Non buttarti giù e cerca di rendere concrete entrambe le cose 🙂

  9. TADS · marzo 18, 2015

    per molti è un salto nel buio

  10. L'angolino di Ale · marzo 20, 2015

    …il mio sogno! Riuscire a trasformare in lavoro una vera passione. Ci proviamo! 🙂

  11. gaetano pesce · marzo 21, 2015

    Ciao Caroli,
    riconosciute le proprie doti, capacità , abilità e così via… mettili a disposizione senza pensare ad un ritorno, poi se il ritorno ci sarà o forse no, anche in modo inaspettato; peggio quando si ha e si tiene per se, in questo caso è un peccato enorme perché diamo uno stop o un rallentamento allo sviluppo di quel determinato tema che può essere sociale, teologico, politico , culturale e così via dicendo.
    Allora meglio fare che lo stagnare.
    Ciao Caroli da Gaetano

  12. Rappazzo · marzo 28, 2015

    Ciao, concordo con le riflessioni. L’applicazione è la parte più difficile. Senza un ambiente che ci riesca però a stimolare (famiglia, amici, colleghi, capi) non sarà però possibile – o per lo meno sarà molto difficile – poter cambiare. Ma sarebbe stupido però non tentare. Ciao ciao.

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