IL MOMENTO GIUSTO THE RIGHT MOMENT

sono al posto giusto

Come si fa a capire quando sia il momento giusto?

Sembra non arrivare mai, e un attimo dopo sembra essere già passato.

Ma chi è che decide quando fermare il tempo e fare la cosa giusta?

Prima mi sento troppo giovane e non appena mi rendo conto di quel che avrei voluto fare mi sento ormai fuori tempo.

Ma è possibile che l’importanza delle cose venga realizzata solo una volta che sono passate?

Vorrei uno STOP, che mi aprisse gli occhi e mi dicesse: FERMATI! Cosa vai avanti a fare se la strada non è quella giusta?

Purtroppo però il tempo passa e non aspetta nessuno, qualunque cosa si faccia, giusta o sbagliata che sia.

A volte si può anche rimediare, altre semplicemente bisogna voltare pagina e ricominciare. Ma il problema non è quello, piuttosto è: cosa scrivo? cos’è che voglio veramente?

How do you know when is the right moment?

It seems never to arrive, and the next moment it seems to be already past.

But who decides when to stop time and do the right thing?

Before I feel too young and as soon as I realize what I want to do, I am out of time.

But is it possible that the importance of things to be done are understood only once that they have been passed?

I would like a STOP sign, which opens my eyes and says: STOP! What are you going on doing if you are not crossing the right road?

Unfortunately, time passes and doesn’t waits anyone, whatever you do: the right or wrong thing.

Sometimes you can even fix it, others simply need to turn the page and start over. But the problem rather is: what do I write? What I really want?

31 comments

  1. vestitini · novembre 10, 2014

    carina la vignetta. mi ci ritrovo molto ahaha

  2. milodonteskin · novembre 10, 2014

    Devi rischiare come un giocatore in Borsa, perchè i momenti giusti hanno un alto indice di volatilità. Perciò, se i vantaggi di una scelta crescono, ti conviene aspettare il giusto e poi cedere alla possibilità. Al contario, se i vantaggi si assottigliano, ti conviene “non vendere” e aspettare che ricrescano.

    Oppure buttati sull’obbligazionario: fai un figlio e riscatta il suo debito in vecchiaia.

    • milodonteskin · novembre 10, 2014

      Me ne stavo quasi scordando. Al di là del cinismo di stampo finanziario, puoi trovare conforto nella fantasmagorica teoria del multiverso, per cui tu esisti in infiniti mondi nei quali opti per una scelta diversa da quella fatta in questo mondo. Considerrando il fatto che, dopo tutto, sei la stessa persona dovunque, ma sono le scelte a cambiare, il concetto di momento giusto non ha senso di esistere.

  3. lamelasbacata · novembre 10, 2014

    parole sante……..da scolpire come epitaffio sulla mia lapide!

  4. gianni · novembre 10, 2014

    Delizioso! Eh quanto affermi è vero, dannatamente vero. Si è spesso fuori sintonia, oppure no? Basta fregarsene! 😀

    • carolinsigna · novembre 10, 2014

      fregarsene.. SE CI SI RIUSCISSE, sarebbe una figata!

      • gianni · novembre 10, 2014

        Si si, ci vuole impegno e pazienza ma ci si riesce!

  5. Guido Sperandio · novembre 10, 2014

    Post di estrema onestà. e dice molto nella sua semplicità.
    Riferendomi poi alle prime tre righe, in particolare, mi viene da dire che esulano dal tuo stretto personale… he, he, riguardano un po’ tutti e in ogni campo. Specie oggi, che complice informatica e tecnologia, i tempi e i momenti vengono bruciati troppo rapidamente per permetterci di capire cosa stia accadendo e dove siamo.

  6. Silvia · novembre 10, 2014

    Non posso esserti d’aiuto, ultimamente faccio sempre la cosa sbagliata nel momento sbagliato….
    Buon pomeriggio.

    • carolinsigna · novembre 10, 2014

      Noooo, Silvia! spero prima o poi si facciano vedere anche delle altre facce di questa medaglia 🙂 in fondo ce ne dovrebbero essere sempre almeno due, no?!.

  7. 55my · novembre 10, 2014

    Se non ho capito male la parola d’ordine è agire
    Ma quando ?
    bella domanda è il problema esistenziale di qualsiasi decisione sentimentale e lavorativa.
    ogni persona ha il suo bagaglio di esperienza ma soprattutto un carattere diverso.
    la mia esperienza e che le domande non fatte per paura delle risposte prima o poi ti bussino alla porta e non ci puoi far niente.
    credo anche in una teoria che ho elaborato da poco che la verità ci rende liberi.
    e che a volte è meglio agire rischiando di sbagliare che stando fermi a farsi ottocento ragionamenti che non servono a niente perchè poi potrebbero essere tutte teorie giuste.
    forse il consiglio più sensato è quello di fare quello che ti rende felice e serena perchè nessuno è perfetto e soprattutto le scelte le paghiamo noi e non gli altri e quindi perchè non fare quello che ci rende felice?

  8. benedetta05 · novembre 10, 2014

    E altre volte ancora si rimane a guardare il passato, a perdersi in esso, pur sapendo di non poter rimediare, proprio perché non si riesce a scrivere nulla di nuovo…

  9. cristinadellamore · novembre 11, 2014

    Non so se è il momento giusto, ma sei stata nominata.
    Ciao

  10. bartolomeulourenco · novembre 11, 2014

    Pensa al gatto di Schrodinger: finché è chiuso nella scatola è imprigionato in un limbo di sovrapposizione di stati tra loro inconciliabili (“gatto vivo”+”gatto morto”), dunque è come dire che non esiste (-1+1=0!). Aprendo la scatola, uno dei due stati decade, e il gatto si trova finalmente in una situazione definita.
    Noi siamo nelle stesse circostanze: una continua sovrapposizione di stati, per uscire dalla quale c’è bisogno del nostro agire. Il problema è che non sempre possiamo essere noi ad aprire la nostra stessa scatola, e allora bisogna aspettare.
    Ecco, l’importate è non solo capire quando aspettare, ma anche cosa fare durante l’attesa… io di solito ordino una bella birra ghiacciata e mi metto comodo…

    • carolinsigna · novembre 12, 2014

      Bella la storia del gatto di Schrodinger! Allora Cin! nell’attesa! 🙂

  11. bigetto · novembre 11, 2014

    bisognerebbe costruire una macchina del tempo…ma non di un tempo eterno…solo di qualche ora, cosi da poter vedere cosa succede dopo un nostro atto, o parola, o gesto…. cosi da poter tornare indietro e modificare o correggere…. Bello vero ???….. impossibile…per ora…

  12. Gunnar · novembre 13, 2014

    I believe that as long as I bread I have all the time in the world. It is up to me how I use it. I am very sceptical to such things as “quality time” or “right time”
    To do the Right thing is something else. I think you need some decades looking back to determine if you didi the right thing or not. And then it is to late do anything about it

  13. guido mura · novembre 26, 2014

    La vita è sempre una scommessa. Funziona meglio dei dadi, perché puoi valutare, in base a esperienza e intuizione. Ma se in questo universo ti trovi a passare quando sta cadendo un vaso dal terrazzino proprio sopra la tua testa, non ci sono esperienze che tengano.

    • carolinsigna · novembre 27, 2014

      E poi le esperienze sono soggettive, le sensazioni e le lezioni che restano cambiano da persona a persona. è difficile generalizzare. forse è meglio andare a intuito!?.

  14. octavpelin · dicembre 12, 2014

    ABRACCIO MIA CARA ❤

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