DARE UNA MANO TO HELP

AIUTARE

E’ un’operazione che qualcuno può fare al posto di qualcun’altro in un dato momento, se la persona sostituita non è in grado di farlo. Altrimenti, invece di aiutarla, si rischia di impedirle la possibilità di renderla capace di fare da sé o almeno, quel che è certo, di essere invadenti.

È molto sottile la differenza tra aiutare qualcuno e tagliarle le gambe, per così dire, rendendola incapace di arrangiarsi.

It ‘a task that anyone can do in place of someone else at any given time, if the person replaced is unable to do it. Otherwise, instead of helping, you risk to prevent him the possibility to do it by hiself, or at least, what is certain, of being overbearing.

It is very thin the difference between helping someone and cut him the legs,  making him unable to fend.

17 comments

  1. Silvia · ottobre 21, 2014

    Sono assolutamente d’accordo, non bisogna agire al posto della persona, ma dargli una mano perché possa farlo personalmente, solo così si aiuta davvero!Buona giornata 🙂

    Date: Tue, 21 Oct 2014 08:13:27 +0000 To: silvia-1959@live.it

  2. ricreanna · ottobre 21, 2014

    Hai ragione non è sempre facile, soprattutto lo dico da madre.

  3. Erik · ottobre 21, 2014

    l’aiutare richiede un elevata partecipazione dell’intelligenza condita da una discreta sensibilità

    • carolinsigna · ottobre 21, 2014

      un’insalata insomma 🙂

      • Erik · ottobre 21, 2014

        🙂 beh, circa 🙂

        in ogni caso è solo un ipotesi…

  4. Marco "fammiunafoto" Fioretti · ottobre 21, 2014

    A volte, le mani non sono mai abbastanza!

  5. Ellisteller · ottobre 21, 2014

    È un bel modo di vedere le cose. Aiutare x me è dare i mezzi per fare una cosa, o aiutare a trovare i mezzi… non fare una cosa al posto di qualcun’altro

  6. mitikalu · ottobre 21, 2014

    in poche righe hai reso chiaro un concetto piuttosto difficile da far capire.
    Nelle professioni di aiuto è proprio così: non ti sostituisci, ma affianchi l’altro nel fare le cose, mantenendo la giusta vicinanza.
    Grazie.

    • carolinsigna · ottobre 22, 2014

      La cosa più difficile è però riuscirci davvero a farlo:-) anche se capirlo è già tanto! Grazie a te!

  7. valeknits · ottobre 21, 2014

    io credo che si debba lasciare agli altri (siano essi genitori, figli, nonni, amici o semplici conoscenti) la libertà di agire: è soltanto facendo esperienza e compiendo eventuali errori che si riesce a crescere e diventare indipendenti.

    • carolinsigna · ottobre 22, 2014

      non è sempre facile ma è cosi’, hai ragione! 🙂

      • valeknits · ottobre 22, 2014

        Eh si molto spesso e’ piu’ facile a dirsi che a farsi..

  8. ilpostinocieco · ottobre 22, 2014

    Grazie per il “Follow” sul mio blog, spero continuerai a seguirmi! Mi è piaciuta molto questa riflessione sul confine tra carità e invadenza. E’ difficile riconoscerlo. Ci sono persone che hanno bisogno di aiuto ma non vogliono ammetterlo, e altre che chiedendolo sempre impediscono a se stesse di crescere. Magari sull’argomento scriverò una delle mie “lettere”.

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