SBAGLIARE TO MISTAKE

sono stanco di fare sbagli

Ho notato la paura di sbagliare in tante persone che si aggrappano a questa scusa. Ma che male c’è nel fare errori? Come si fa ad imparare, a migliorare ad evitarli se non cadendo, sbattendo e sentendo il dolore che ciò comporta?

 

I noticed the fear of making mistakes in many people who cling to this excuse. But what’s the harm in making mistakes? How can you learn to improve to avoid them if not falling, banging and feeling the pain that entails?

 

 

 

 

48 comments

  1. sidea3 · settembre 8, 2014

    Le conseguenze. A cui spesso è difficile rimediare.

    • carolinsigna · settembre 8, 2014

      Come mi ha scritto Erik, sono pochissimi gli sbagli cui non c’è rimedio e senza preavvisi, ma soprattutto quelli nella maggior parte dei casi non dipendono da una sola persona!

      • sidea3 · settembre 8, 2014

        E’ vero. Sono pochissimi gli sbagli a cui non c’è rimedio o a cui è possibile rimediare solo in parte. Però sono quelli che segnano di più.

  2. Erik · settembre 8, 2014

    Concordo al 1000% con le tue parole…. non c’è modo migliore di imparare, migliorare, conoscere e apprendere se non che dai nostri sbagli… la cosa che conta di più è appunto che siano nostri, sbagliare con la nostra testa è importante perchè solo in quel modo avremmo piena padronanza di quello che abbiamo fatto, dei perchè, dei mentre, e dei dopo.

    Ci sono pochissimi sbagli a cui non si può rimediare, e tra questi ancora di meno quelli a cui non ci sono stati dei segnali chiari prima.

    Altra cosa fondamentale è che non si dovrebbe mai giudicare una persona dagli sbagli che fa, ma piuttosto da come li affronta, da ciò che ne ricava e da quello che decide di fare dopo.

    Perseverare è diabolico, dicono, ma sbagliare è umano…

    Tendiamo a vivere lo sbaglio e l’errore come un dramma personale quando invece infondo è soltanto frutto di una mancanza di tecnica, conoscenza o di un errore di valutazione..

    dove non son consentiti errori, la scelta non è quasi mai in mano ad una persona sola!!!

    i nostri errori servono per darci la possibilità di migliorare!

    • carolinsigna · settembre 8, 2014

      Bellissima interpretazione! Grazie!

      • Erik · settembre 8, 2014

        per altro spesso si trascura una cosa fondamentale.. e cioè quella di dedicare l’attenzione a capire e quindi risolvere il problema invece di dedicarle a trovare chi accusare… come giustamente detto prima…

      • carolinsigna · settembre 8, 2014

        Già !

      • Mumaclo · settembre 8, 2014

        Vero! La preoccupazione di molti, spesso, è cercare chi additare. Mille dita per nascondersi dietro. La paura di crescere fa brutti scherzi.

      • carolinsigna · settembre 9, 2014

        Proprio così!

      • Erik · settembre 9, 2014

        “la paura di crescere”… mi piace!!

  3. Silvia · settembre 8, 2014

    Sbagliando si impara…ed è vero, e i sbagli sono quasi sempre rimediabili se si vuole. Buon inizio settimana 🙂

    Date: Mon, 8 Sep 2014 07:07:05 +0000 To: silvia-1959@live.it

    • carolinsigna · settembre 8, 2014

      Grandeee Silvia! Giusto! Se si vuole si può anche rimediare, nella maggior parte dei casi 🙂 buona giornata anche a te!

  4. Rebecca Antolini · settembre 8, 2014

    .. i sbagli ci aiutano a capire e crescere … a volte però si fa i stessi sbagli per secoli.. non impariamo facilemente .. nei dai sbagli dei altri e ne da quelli nostri…

    • carolinsigna · settembre 8, 2014

      Troppo spesso succede proprio questo purtroppo, che non impariamo nulla! E poi si ripresenta la stessa occasione e facciamo sbagli ancora più grandi 🙂

      • Rebecca Antolini · settembre 8, 2014

        già … siamo in qualche maniera ignoranti 😀

  5. La Gnoma · settembre 8, 2014

    Beh, non è detto che tutti abbiano voglia di crescere… alcuni sembrano proprio felici lì dove stanno.

  6. The Butcher · settembre 8, 2014

    Vero, sbagliando una persona può correggersi e imparare. Io un tempo avevo paura di sbagliare perché avevo paura di essere criticato dagli altri (per un po’ di tempo ho sofferto per questo).
    Poi in seguito ho capito che non dovevo fregarmene di quel che pensavano gli altri, anche loro sbagliano.

    • carolinsigna · settembre 8, 2014

      Ciò che pensano gli altri, riguardano solo loro! Infatti sono loro a PEnSArE bene o male! Sono i LoRo pensieri buoni o cattivi, le loro preoccupazioni. Io parto dal presupposto che non si possa piacere a tutti. Almeno se sono me stessa però non ho nulla da rimpiangere, che piaccia o meno.. Almeno sono io è mi metto in gioco per ciò che sono:-)

  7. valeknits · settembre 8, 2014

    Tutti sbagliano e gli sbagli servono a crescere, a diventare più forti

    • carolinsigna · settembre 8, 2014

      E’ l’unico modo di imparare che io conosca. Quando ero piccola e cercavo di imparare a mangiare non è che beccassi sempre la bocca col cucchiaino, oppure quando cercavo di camminare ero più per terra che in piedi, così come ogni altra cosa:-)

  8. Guido Sperandio · settembre 8, 2014

    L’importante, e qui sta il nocciolo, è riconoscere di avere sbagliato e assumersene la responsabilità, mentre quello che si verifica più spesso – troppo spesso – è accusare gli altri e riversare su terzi.
    Sceneggiato: «Non è colpa mia se….» ecc.

  9. Giusto, la penso proprio così. “Sbagliando si impara” ed è proprio vero!!! ciao Manu

  10. Do · settembre 8, 2014

    E figlio di una cultura che è diffusamente mediocre… qualcuno l’ha definita “piccolo borghese”.

    La grandezza, il successo richiedono di accettare di poter sbagliare, non solo questo, anche il desiderio di realizziare e pure trovare qualcosa per cui valga la pena sbagliare. 🙂

    Sai Carol, da che leggo il tuo blog, mi chiedo che tipo di infanzia tu abbia avuto… nel bene o nel male suppongo qualcosa di poco convenzionale…

    • carolinsigna · settembre 8, 2014

      Ottima intuizione.. Un’ infanzia difficile sicuramente .. Un giorno magari te la racconterò … Ma è quello che più di ogni università mi ha insegnato 🙂 .. Ad amare la vita! Ad apprezzare ogni cosa e soprattutto ad essere felice!
      Bella anche la tua considerazione sul trovare qualcosa per cui valga la pena sbagliare! Effettivamente non è così scontato;-) grazie Do! Buona serata!

      • Do · settembre 8, 2014

        Ne sarei lusingato 🙂
        Buona serata a te!!

  11. Mumaclo · settembre 8, 2014

    io sono fifona, lo ammetto. Eppure lo sbaglio è quello scatto di crescita che ci fa avanzare. Si sale lo scalino, sbagliando. Il problema, forse, è che spesso lo sbaglio, la caduta, vengono associati a immaturità quando invece per rischiare di sbagliare ci vuole coraggio.

    • carolinsigna · settembre 9, 2014

      Quindi FORZA! Fatti coraggio e non ti preoccupare. Siamo tutti fifoni, anche più di te. Talmente tanto che abbiamo persino paura di ammetterlo !:-)

  12. Papillon1961 · settembre 9, 2014

    Lapalissiano. Però mi fai venire in mente coloro che cadono e non riconoscono l’errore. Poi ricadono, non lo riconoscono e così via. Vengono e te lo raccontano: tutte le volte la stessa cosa. Faccio fatica ad ascoltarli…

    • Guido Sperandio · settembre 9, 2014

      Proprio così. È fin troppo diffuso il cadere e ricadere sempre con lo stesso genere di errore. Viene da pensare che ciascuno abbia un suo lato vulnerabile.

      • carolinsigna · settembre 9, 2014

        Vulnerabile senz’altro. Ma spero sia anche rimediabile:-)

      • Guido Sperandio · settembre 9, 2014

        Tutto è possibile.
        Penso dipenda dal soggetto, come sempre, a un principio generale si contrappone la singola case-history. 🙂

    • carolinsigna · settembre 9, 2014

      Che dejaview! Non sai Quanto ti capisco! Ognuno ha bisogno del proprio tempo però. Non siamo macchine. C’è chi ci arriva prima, chi poi è chi non ci arriva proprio.. Ma hai notato la costante? Ogni volta sembra più grande lo sbaglio!?. O no? Anche se si tratta sempre dello stesso!

  13. sergio · settembre 9, 2014

    Sbagli? Lo sai sempre almeno un attimo dopo. Certe volte non lo saprai mai. Sbagli? Fatica? Semmai per correrggerli se dipende solo da te perchè altrimenti è quasi sempre impossibile. Ed è questo il punto: gli interlocutori che dovrebbero collaborare e spesso invece sono partiti per un viaggio intorno al mondo.

    • carolinsigna · settembre 9, 2014

      E’ vero! La maggior parte delle volte lo si capisce sempre giusto un attimo troppo tardi 🙂 e raramente si può rimediare da soli:-)

  14. LaRagazzaconleStorieSottobraccio · settembre 9, 2014

    Il giudizio delle persone.
    È la gente, la società a farti sentire sbagliato. Viviamo in una società in cui se sbagli, se fai un errore, sei fuori, punto. Senza possibilità di poter imparare da dell’errore e quindi cambiare in meglio, crescere, fare dell’errore una possibilità.
    Ecco perché, la paura di sbagliare.

    • carolinsigna · settembre 10, 2014

      Bella risposta 🙂 o scusa :-)?!.

      • LaRagazzaconleStorieSottobraccio · settembre 10, 2014

        No, nessuna scusa. Io sono una che ha sbagliato in passato, e forse ne pago ancora le conseguenze, perché altri mi hanno dato solo giudizi e colpe, senza darmi la possibilità di rimediare all’errore, superandolo e così andando avanti, migliorando, e senza tener conto che anche loro hanno sbagliato.

      • carolinsigna · settembre 10, 2014

        Mi dispiace..

  15. bigetto · settembre 9, 2014

    forse si ha paura del dolore…. fisico o piuttosto dolersi di quello che lo sbaglio puo’ provocare negli altri…….. oppure e’ una forma di vigliaccheria…. o stanchezza di chi rimedia una serie di errori e non vede una fine……… Mi fai pensare sempre !!!….. Immagina una vita senza pensieri…. solo fisica…animalesca… non e’ meglio ??…… eheheheh….. buon pomeriggio !!!

    • carolinsigna · settembre 10, 2014

      Purtroppo anche gli animali pensano 🙂

      • Guido Sperandio · settembre 10, 2014

        Forse più che pensare, gli animali sono senz’altro capaci di sentimenti, eccome! Che noi umani poi non se ne tenga conto, perchè ci fa comodo (sì, ci fa comodo, come ci fa comodo non tener conto dei sentimenti dei nostri simili)… è un’altra storia.
        Un esempio fra i tanti, anche quotidiani?
        Proprio ieri, in Internet, ho visto un video: un tale aveva allevato una cucciola, una baby leonessa; il tale si era dovuto poi allontanare. Dopo anni è tornato. La leonessa, ormai cresciuta, era in gabbia. L’ha riconosciuto. L’uomo l’ha liberata, e la leonessa gli è saltata al collo, l’ha abbracciato, col muso che si strofinava alla sua faccia. Hai in mente due innamorati che si ritrovano dopo una separazione di anni? 🙂

  16. gardentourist · settembre 10, 2014

    Forse sbaglierò… 😉 ma quando temo di poter fare un passo falso, cerco di parlarne con la persona o le persone coinvolte (@Sergio: hai ragione, non sempre si può, mannaggia!).
    Forse così non sbaglierò meno… ma meglio!
    Il mio problema è, casomai, accorgermi di essere su una falsa pista. Sbaglio di continuo (spero non sempre allo stesso modo): fioccano sorprese e cambi di prospettive come in un disegno di Escher… mi distraggo… vado di fretta…
    Ohibò.
    A forza di scrivere di passi falsi e false piste mi sono ricordata dell’ottuplice via buddhista del canone pali: mi sa che ho prestato quel libro… ah! Ecco un altro erroreeee! 🙂
    Hai ragione, carolinsigna: che male c’è? Buon errore del giorno a tutti!

  17. macchinadelpopolo · settembre 12, 2014

    beh, è umano aver timore di farsi del male. Ma il coraggio è ciò che distingue la crescita di una persona dalle altre.

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