IL PROPRIO LAVORO THE OWN WORK

rockefeller-lavoro

Riflettevo l’altro giorno sul lavoro e ho trovato finalmente la metafora perfetta: è come l’amore! C’è chi si imbatte in relazioni passionali a breve termine, c’è chi si accontenta tutta la vita di una sola persona andando incontro a tanti compromessi pur di non stare da soli, c’è chi cerca e non trova mai.. c’è di tutto. Beh, io credo che il lavoro sia come la persona giusta. Ci si può accontentare, sposare, creare famiglie con qualcuno che sembra faccia a caso nostro oppure c’è l’AMORE, quel sentimento che si sente solo quando è corrisposto, quella forza disumana che fa sembrare tutto possibile, che ti da il coraggio e la forza di affrontare qualunque cosa, che ti fa sentire unico al mondo ed indispensabile allo stesso tempo. Ecco, sono certa che il lavoro perfetto, dovrebbe stare a pennello a ciascuno di noi proprio come la persona giusta per creare una vita felice OGNI GIORNO. Che ti faccia andare a letto eccitato e dormire non vedendo l’ora che arrivi il giorno dopo per ricominciare.

One day I was thinking about the work and I finally found the perfect metaphor: It is like the love! There are those who will come across passionate relationships in short terms, there are those who are satisfied throughout the life of a single person going to meet many compromises in order not to be alone, there are those who look and never finds… there is everything. Well, I think that the work is as the right person. We can also be satisfied, marry, create families with someone who seems to face our case, or there is LOVE, that feeling that you feel when it is paid, the inhuman strength that makes everything seems possible, that gives you the courage and the strength to face anything, that makes you feel unique and essential at the same time. So I’m sure that the perfect job should be that which brushes each one of us just like the right person to create a happy life EVERY DAY. What makes you excited to go to bed and sleep looking forward to start again the next day.

22 comments

  1. Silvia · settembre 2, 2014

    Sarebbe bello se fosse sempre così….ma lo vedo molto difficile, buona giornata 🙂

    Date: Tue, 2 Sep 2014 10:15:49 +0000 To: silvia-1959@live.it

  2. Papillon1961 · settembre 2, 2014

    Quello che dici, secondo me, calza molto con i lavori di tipo creativo, che poi magari non sono nemmeno da considerare lavori. Parlo di artigianato, arte, sport, spettacolo, ecc.
    La maggior parte delle persone non ha questa fortuna, ma deve essere brava a metterci del proprio e, a modo suo inventarsi artista, se no, è dura.

  3. valeknits · settembre 2, 2014

    Sono d’accordo con te! Il mio sogno sarebbe quello di trasformare una delle mie grandi passioni in un lavoro e spero di riuscirci: voglio amare ciò che faccio 😀

    • carolinsigna · settembre 3, 2014

      e qual’è la tua più grande passione?

      • valeknits · settembre 3, 2014

        Lavorare i filati per creare qualcosa fatto con le mie mani mi da grandi soddisfazioni. Vorrei farne una professione e creare un laboratorio artigianale dove creare e vendere le mie collezioni 😀

      • carolinsigna · settembre 3, 2014

        E cosa aspetti a farlo? Ora è’ il momento ideale da tutti i punti di vista! Comincia da un piano concreto, mettiti degli obiettivi piccoli ogni giorno e vedrai che piano piano prenderà forma. Innanzitutto così facendo rientrerà a far parte della tua agenda e diventerà a portata di mano! Provaci almeno! Vedrai la soddisfazione di ogni piccolo passo ti darà la grinta per andar avanti!

      • valeknits · settembre 3, 2014

        Sono davvero convinta di voler iniziare a progettare qualcosa di concreto e nel prossimo mese spero di aver già steso e realizzato almeno le basi e grazie per l’appoggio morale 😀 . Non tutti capiscono l’importanza di fare sempre ciò che si ama per essere felici e sentirsi soddisfatti e realizzati. Io ci proverò e spero di riuscire 😀

      • carolinsigna · settembre 4, 2014

        In bocca al lupo!

  4. valeknits · settembre 2, 2014

    L’ha ribloggato su My Little Creationse ha commentato:
    Un pensiero condiviso al 100%

  5. AlViN · settembre 3, 2014

    Ciao , a parte il parallelo tra lavoro/amore, è bellissimo come parli dell’amore…di quella forza disumana.. complimenti.
    Buen Camino

  6. bigetto · settembre 3, 2014

    ho una amica che sta cercando il lavoro che le piace….. non un lavoro….il lavoro….e’ convinta che esista e che la renderebbe felice…. nel frattempo vegeta e fa l’amore……beh…non avendo ancora incontrato l’ amore, fa sesso…….. Io mi limito a dirle : non perdere la speranza !!……

    • Giusy Lorenzini · settembre 3, 2014

      Sarebbe bello se fosse vero! Come siamo ridotti! E pensare che eravamo un popolo di eroi, di poeti e di naviganti. Non accetto questa situazione, voglio la tua la tua ricetta ciao Giusy

      • carolinsigna · settembre 4, 2014

        Cara Giusy,
        prova a pensare per un attimo a cosa ti piacerebbe fare appena hai un momento libero? oppure a cosa ti piaceva fare da bambina, quando non conoscevi nessun ostacolo e nessun impedimento? cerca di essere sincera però con te stessa, qualunque cosa essa sia: fare shopping, andare dalla parrucchiera, scrivere, leggere, costruire lego, qualunqeee cosa… penso che lì si possa trovare la propria dote naturale, il nostro talento, quello per cui siamo portati e che riusciremmo a fare meglio di chiunque. poi magari crescendo è stata ignorata quella parte di noi per far fronte alle responsabilità economiche, all’etica sociale ecc ecc. ma ad oggi si può trasformare in lavoro qualunque passione, secondo me. e non ne serve nemmeno tantissima, basta essere anche solo un pò capaci e avere voglia di farcela! fammi sapere! Buona giornata!

      • Giusy Lorenzini · settembre 4, 2014

        Hai perfettamente ragione, io però non sono giovane come te. I miei genitori non avevano i mezzi per farmi studiare e all’età di 18 anni mi sono ammalata di una malattia rara, sono un uccello a cui sono state strappate le ali. Sto scrivendo a te sperando che qualche giovane legga; nelle lunghe ore d’ospedale io mi sono erudita,con le flebo attaccate sulle braccia studiavo La Divina Commedia e Le Sacre Scritture, mentre gli altri leggevano i giornali dei parrucchieri. Ho imparato a dipingere, olio su tela, mi sono sposata e ho fatto un figlio meraviglioso che si chiama Manuel, oggi ventiduenne. La malattia va avanti, non ci sono cure, nel frattempo sono rimasta orfana. Come ho scritto su un articolo, “la mia scuola è la vita”, adesso ho aperto questo blog che a numerosissime visualizzazioni. Cosa avrei voluto fare? Una prof di lettere o di teologia ma oramai è troppo tardi. La mia vita e l’urlo di Munch, scrivo per voi giovani; coltivate dei sogni, seguite le vostre aspirazioni, perché la cosa più terribile è essere amorfi, è non porsi degli obbiettivi. La vita è bella e se siete fortunati di non aver conosciuto il male è bellissima, perciò carpe diem. e voi che ancora avete forza, mandate a casa tutto il parlamento, sono loro i maggiori responsabili di questo disastro italiano. Con affetto Giusy (scusami per il fervorino)

      • carolinsigna · settembre 4, 2014

        che bella lettera. mi ha commossa. è bellissimo anche “la mia scuola è la vita”! comunque credo che non sia mai tardi, e scrivendo ci stai già insegnando tanto! complimenti davvero! questa sì che è forza ed un esempio per tutti noi!

    • carolinsigna · settembre 4, 2014

      a volte è meglio fare niente piuttosto che fare le cose sbagliate, secondo me. ogni cosa arriva quando si è pronti, preparati al punto giusto, viene in automatico come ogni cosa fisica, mentale, ecc. cercare non basta. Bisognerebbe sapere esattamente cosa si cerca, il perchè, ed essere pronti a coglierlo!

  7. Do · settembre 4, 2014

    Sottoscrivo… la domanda: è come fai a trovarlo?

    • carolinsigna · settembre 4, 2014

      prendi un foglio e scrivi da un lato: cosa mi piace fare? poi tiri una riga in mezzo e sull’altra metà scrivi: cosa so fare? la compili con tuttttttto quello che ti viene in mente, anche le cose più intime o stupide, tanto è solo per te.. ad es. può esserci da un lato mi piace cantare, ma dall’altro magari non la trovi tra le cose che sai fare. oppure mi piace stare in mezzo alla gente, essere sempre al centro dell’attenzione, tutte cose che magari difficilmente diresti a qualcuno.. quando hai finito evidenzia le cose che trovi in comune da entrambi i lati mettili insieme e vedrai che una professione che le comprenda tutte sicuramente si ricava. Può anche essere una cosa che non avevi mai pensato di fare prima o una cosa che in fondo hai sempre saputo. Provaci! cos’hai da perdere? poi fammi sapere 🙂

      • Do · settembre 4, 2014

        urca non mi aspettavo una risposta così pragmatica… ci provo sicuro che sono curioso!

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