L’EQUILIBRIO EQUILIBRIUM

amore

L’EQUILIBRIO è ciò che mi squilibra, che mi terrorizza da un lato e mi accarezza come una piuma dall’altro; ma andiamo avanti mano nella mano, confidando l’uno nell’altra, come si usa spesso definire AMORE.

The EQUILIBRIUM is what unbalances me, which terrifies me on one side and caress me like a feather on the other; but we go forward hand into hand, trusting in each other, as it is usually defined LOVE.

COME CONTRIBUIRE? HOW TO CONTRIBUTE?

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È molto importante aiutare, rendersi utili a chi ha bisogno. Come? Non servono grandi sforzi e nemmeno grosse somme di denaro. Fa bene a te che lo fai in primis e a chi lo riceve. La soddisfazione che si prova nell’aver contribuito a cambiare la situazione di qualcuno è impagabile. E per farlo basta un gesto, qualcosa che magari puoi fare a meno di fare: tipo il servizio di pulizia in camera ogni giorno se risiedi in un albergo in vacanza.

It is very important to help, to helpful to those who need. How? You do not need great efforts and even large sums of money. It could be good for you in the first place and for who receives it. The satisfaction that  you feel in having contributed to change the situation of someone is priceless. And it’s enough to do just a gesture, something that maybe you can just do not require: for example the cleaning service in your room every day if you live in a hotel on vacation.

FARE TO DO

soddisfazione

L’importante è fare, dicono. Beh, io non sono d’accordo. Secondo me l’importante è fare quello che PIACE  e farlo BENE se ci si riesce, sarebbe ancora meglio.

The most important thing is TO DO, it’s used to be believed. Well, I do not agree. According to me, the important thing is to do what you LIKE to do and doing it WELL if it succeeds, it would be even better.

SBAGLIARE TO MISTAKE

sono stanco di fare sbagli

Ho notato la paura di sbagliare in tante persone che si aggrappano a questa scusa. Ma che male c’è nel fare errori? Come si fa ad imparare, a migliorare ad evitarli se non cadendo, sbattendo e sentendo il dolore che ciò comporta?

 

I noticed the fear of making mistakes in many people who cling to this excuse. But what’s the harm in making mistakes? How can you learn to improve to avoid them if not falling, banging and feeling the pain that entails?

 

 

 

 

LA MIA MASSIMA ASPIRAZIONE

aiutare

Tra l’essere un artista, un imprenditore o quant’altro c’è di mezzo un gran da fare. Ma il fatto è che diventarlo non indica necessariamente essere arrivati alla meta finale. La condizione cui aspiro è proprio quella di “servo” a qualcun’altro. Riuscire ad essere utile a qualcuno per qualcosa e farlo con la massima umiltà significa per me la vera DIGNITA’.

DUE RAGAZZE AL BAR – I DIVERSI PUNTI DI VISTA

bar 2

 

Marisa pensa andando: “O mio Dio! Come mi sono conciata?!. Non ho fatto nemmeno in tempo a togliermi lo smalto dalle unghie ormai rovinato.”

Laura invece pensa: “Che figa che sono con questa nuova gonna di Gucci. Mi sta proprio a pennello e non mi segna nemmeno i fianchi. Così le faccio vedere io come si fa a mantenersi in forma. Magari si iscrive anche lei con me in palestra.”

Appena si incontrano si danno due baci e si abbracciano reciprocamente.

Marisa pensa: “Che tanfo sto profumo? Ma che si è messa? E poi questa gonna, non vede che le sta scoppiando addosso? Le segna le cosce in modo così evidente che anche un cieco si accorgerebbe della ciccia le trasborda dai fianchi.”

Laura invece, tra sé e sè: “Oh, ma certo che sta qua è sempre figa, anche se scommetto che sotto le ascelle, con il pelo che si ritrova, si potranno fare le treccine!”

Si sorridono invece vicendevolmente e si accomodano a prendersi il mondano spritz come aperitivo.

Cominciano a parlare del più e del meno; solite chiacchiere: Come stai? Che si fa? Quali novità? E quando sono finiti i discorsi, subentra l’immancabile pettegolezzo, l’unico metodo infallibile con cui la tirano sempre avanti per le lunghe.

 Sotto al tavolo, nel frattempo, buono buono se ne sta zitto e muto col musetto imbronciato un bellissimo Golden Retriever che pensa: “Ma quando la smettono? Piuttosto che stare qui a sparlare dei culi degli altri, non sarebbe meglio se andassimo a fare una passeggiata, così una smaltisce il grasso in eccesso e l’altra si allenta un pò la tensione? Certo poi che sono brave a parlare, ma le patatine tutte solo loro se le mangiano!”

Sul tavolo invece arde una candela con la fiamma agitata. Sembra ballare al ritmo delle note della melodia di sottofondo. Emana quell’onda di fumo che sale verso il cielo e si confonde con l’aroma di caffè che arriva dalla macchinetta del bar. Posta all’interno di un vaso di vetro, immersa in un fondo di sassolini, dona luce con eleganza e tra sé e sé, pensa: “Ma che senso ha tutto ciò? Marchi, trucchi e tutto il resto? Ciò che conta è ciò che lasci. Io almeno divento cera e voi?”