PREMIO DARDOS

Ringraziando vivamente http://toxnetlab.com/ per avermi candidata per questo riconoscimento internazionale

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Anch’io voglio candidare a mia volta, per il loro impegno a trasmettere valori personali, culturali, etici e letterari attraverso la scrittura creativa ed originale i seguenti bloggers:

Primo tra tutti inequivocabilmente

http://unododici.wordpress.com/

Poi, per i suoi versi pieni di vita

http://gallicharl.wordpress.com/

Non di minor importanza

http://claprof.wordpress.com/

A seguire:

http://en.gravatar.com/sherazade2011

http://senzafilo.wordpress.com/

http://zonerrogene.wordpress.com/

http://tiferet74.wordpress.com/

http://cinemasalaratti.wordpress.com/

http://samantagiambarresi.wordpress.com/

http://asfodelo50.wordpress.com/

http://vittoriot75ge.wordpress.com/

http://ninjalaspia.wordpress.com/

http://rovescio.wordpress.com/

http://branoalcollo.wordpress.com/

http://ladimoradelpensiero.wordpress.com/

 

 

 

STAI VIVENDO LA VITA CHE STAI RECITANDO?

Appena scatta un raggio di sole, TAC e gli occhiali all’ultimo grido diventano d’obbligo.

Quando dobbiamo andare a fare la spesa cosa prendiamo? La macchina a quattro ruote, è evidente.

Se dobbiamo comunicare con qualcuno che facciamo? Usiamo il cellulare, è ovvio.

Ma dove siamo in tutto ciò? Chi ci conosce davvero? Anzi, c’è qualcuno che ci conosce? Almeno noi stessi lo sappiamo chi siamo? O cerchiamo sempre di emulare modelli irraggiungibili, di soddisfare esigenze pensate indispensabili e di raggiungere traguardi soddisfacenti, almeno agli occhi degli altri. 

Come si fa a prendere le deicisioni migliori?

Bisogna distaccarsene. Come? Chiudendo gli occhi e cercando di liberare la mente. Pensa: “qual’è il prossimo pensiero?” e focalizzati su quei microsecondi di vuoto tra un pensiero e l’altro più che puoi. Quello spazio metterà in ordine le tue idee e preoccupazioni in scaffali ben definiti, ognuno al proprio posto, e quando ti risveglierai saprai meglio di prima cosa fare. 

LA STAZIONE

Un punto d’arrivo o un punto di partenza? Mah.. quel che è certo è che è un punto in comune, ad ogni etnia ed ogni età.. non fa differenziazioni né di sesso, né di ceto.. si va, si viene, si vive anche, ognuno a modo suo, con la propria valigia o anche senza.