In mezzo a tutti e nessuno: New York

Non riuscivo a trovare la mia dimensione,

Il mio posto accanto alle persone a me care.

Erano troppo diverse,

Troppo appiccicose,

Erano la mia famiglia

Ma troppo distanti da me.

 

Ho oltrepassato l’Oceano per ritrovarmi.

In mezzo a tutta quella quiete non capivo chi fossi.

Qui invece, in mezzo al casino,

Dove non conosco nessuno

E la lingua è ben lontana dal

 mio inglese scolastico

Mi trovo già un po’ di più.

 

Questo caos mi fa avvicinare a me stessa,

Mi stringe la mano

E mi fa coraggio:

 

Ben venuta,

Carol Insigna!

Questa è casa tua,

New York city!

La città in cui i sogni diventano a portata di mano.

 

Se esiste libertà

Questo è l’unico posto in cui certamente la si può percepire.

Puoi metterti il sotto del pigiama con le scarpe chanel ai piedi

E stai certo che nessuno ci farà caso.

 

L’unico posto in cui con la metro puoi attraversare intere culture, civiltà..

In un lampo sei sotto il mare

E dall’altra parte uomini con il turbante in testa e donne con il paranja

Ti guardano come uno smarrito, ti sorridono

E chi cerca di derubarti, chi cerca di darti una mano.

Qui si tratta di culo

O dalla tua faccia.

Se sembri troppo smarrito, magari se ne approfittano;

Se sembri comunque uno sfigato,

Almeno si rendono utili.

Di certo se sei sveglio.. non ci finisci nel Queens. Neanche  per sbaglio, come me 🙂

35 comments

  1. Quidesigner · aprile 26, 2014

    Non so come… ma condividiamo le stesse emozioni riguardo NY. A differenza che le mie sono solo immaginazioni sognanti, le tue realtà … Good luck!

  2. vagoneidiota · aprile 26, 2014

    leggendoti , Mi fai sentire un po più libero.

  3. afumacdougall · aprile 26, 2014

    Hai scritto ciò che più di tutto vorrei provare. Il non sapere, vivere come una persona esterna in un mondo che può diventare tuo come lontano galassie, e tutto dipende da te e da come ti relazioni. Hai scritto ciò che spero di provare, lontano da casa, senza dimenticare mai da dove si viene, e magari accettare anche meglio quei comportamenti che quando sei a casa non approvi, perché sei fuori e stai vivendo il tuo sogno, e NY è tutto così tanto, tutto così pieno di diversa gente, comportamenti, lingue e occhi, che diventi più indulgente col mondo stesso. La smetto di farneticare ma sì, mi è piaciuta tantissimo 🙂 complimenti!

  4. cordialdo · aprile 26, 2014

    Ciao, Carol. Ho notato da un po’ di tempo la tua presenza tra i lettori del mio blog. Oggi ho trovato anche il tuo primo commento. Ne sono lieto, ti ringrazio e ti dò il benvenuto tra i miei amici.
    Ho letto solo questo tuo post odierno ma ti garantisco che tornerò a leggere ciò che hai scritto in precedenza perchè desidero conoscerti meglio. Lincipit mi sembra spumeggiante e, quindi, molto gradevole.
    A presto. Ciao.

  5. Tiferet74 · aprile 26, 2014

    Molto bella

  6. bigetto · aprile 26, 2014

    verissimo….NY è unica…… sei in mezzo alla folla e sei anche solo…..ciaooo

    • carolinsigna · aprile 27, 2014

      Ciao bigi! Grazie per alimentare sempre le mie riflessioni con i tuoi spunti! 🙂

  7. starlight85v · aprile 26, 2014

    NY.. il mio sogno! Non vedo l’ora di andarci!! Capisco quello che hai scritto.. a volte anch’io mi sento più a mio agio nel “casino” e nel “caotico” rispetto al “troppo tranquillo e stabile”! 6 in vacanza o ti sei trasferita li da poco?

    • carolinsigna · aprile 27, 2014

      L’ho già vissuta.. tempo fa.. ancora prima di trasferirmi a Londra.. e da poco essere rientrata in Italia… ma ora mi manca il tutto.. non mi trovo più a casa da nessuna parte 😦

  8. judybarton · aprile 27, 2014

    Innanzitutto, perdonatemi: non leggo i commenti qui sopra perché sono pigra e presuntuosa.
    Poi.
    Se ben capisco ho provato qualcosa del genere i giorni scorsi, a Parigi, ma ci devo ancora pensare.
    Appunto: sono pigra…non ho mai viaggiato.

    P.S.: però mi guardavano tutti come una barbona, altro che sotto del pigiame eccetera… lol!

  9. naughtybit · aprile 27, 2014

    Le tue parole esprimono proprio quello che provo io ogni volta che vado a New York…

    • carolinsigna · aprile 29, 2014

      Fammi sapere la prossima volta che ci vai!

      • naughtybit · aprile 29, 2014

        X mio dispiacere nn penso presto 😦

  10. ilpuntodilello · aprile 28, 2014

    La principale sensazione che ho avuto a NY (ma anche a Washington, anche se sono due città molto diverse) è che mi sarei potuto trasferire lì nel giro di massimo una settimana. E pure con tanto entusiasmo. Non è poco 🙂

    • carolinsigna · aprile 29, 2014

      E perchè non lo hai fatto?

      • ilpuntodilello · aprile 29, 2014

        Probabilmente se fossimo stati solamente io e mia moglie ci avremmo anche fatto più di un pensiero…

  11. evaluna2014 · aprile 28, 2014

    Welcome to the jungle baby!
    😀
    Scherzo… è solo un po’ di invidia.
    Buona fortuna!!!

  12. Austenismi · aprile 30, 2014

    Post come questo mettono voglia di partire subito!

    • carolinsigna · maggio 7, 2014

      Facessero anche aumentare il conto in banca! 🙂 sarebbe ancora meglio! 🙂

  13. lilasmile · maggio 1, 2014

    Deve essere magnifico anche se per me sarebbe una novità troppo grande. Ho un carattere non tanto incline ai cambiamenti. Ma forse per te non è così..

    • carolinsigna · maggio 7, 2014

      non è questione di carattere.. quando serve ci si adatta 🙂

  14. siliross · maggio 5, 2014

    Bellissimo testo! Anche io come te, mi sono sentita rinascere quando sono stata a New York. Un giorno vorrei che fosse la mia casa 🙂

  15. Doveri e Piaceri · maggio 5, 2014

    E pensare che per me new York era solo una delle tante metropoli coperta solo di smog, non avevo proprio voglia di visitarla, poi il caso ha voluto che io e lei ci conoscessimo e da allora me ne sono innamorata.un saluto.

  16. hybri · maggio 14, 2014

    Ciao, condividio ogni parola, anch’io amo questa città dove ho casa ma posso passarci solo brevi periodi purtroppo
    Mi permetto di aggiungere che terminato il periodo da “turista” e vivendoci ti senti cittadino del mondo
    punto
    PS Qeen non è così male visto da
    far rockaway a 50 metri dall’oceano

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