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È possibile che ci si riesca ad abituare proprio a tutto? Alle cose belle magari molto più in fretta, ma alla fine anche a qualunque male: alle nostre stesse paranoie che diventano il tiepido rifugio dei nostri pensieri, alle malattie, ad una morosa cessa, che a forza di guardare ci sembra ogni giorno meno brutta. In fondo non ci facciamo nemmeno più caso che abbia il naso orrendo, che sia senza tette, che abbia il culone e che sia pure rompi palle. D’altronde è amica di amici, quindi giustamente gli unici che potrebbero farti aprire gli occhi se la fanno andare bene anche loro, e così passiamo i momenti migliori incastrati con amici poco amici e parters poco fighi, pur di non stare da soli. A volte addirittura, proprio quando vuoi tenere ben aperti gli occhi e godertela decidi che sia meglio chiuderli e ricorrere alla fantasia, ai ricordi o che ne so, qualunque altra cosa possa aiutare.. o giustificare.

17 comments

  1. Topper · marzo 18, 2014

    Ci si può sforzare ma non ci si abitua a tutto tutto…

    • carolinsigna · marzo 18, 2014

      hahahahaha!!!! che ridere che mi hai fatto… più che altro mi sono immaginata la scena:-)

  2. Silvia · marzo 18, 2014

    spero di non arrivare ad abituarmi mai a nulla……si entra nella rassegnazione…

  3. meo..... laura · marzo 18, 2014

    Ci abitua alla quotidianità e si ha paura di cambiare…..o di aprire gli occhi……
    Benvenuta nel nostro piccolo mondo……

    Marcello

  4. vittoriot75ge · marzo 18, 2014

    Forse ci si abitua per adattamento oppure, dentro di noi, avviene un cambiamento che non percepiamo.

    • carolinsigna · marzo 18, 2014

      secondo me per noia.. il cambiamento sicuramente avviene ma non necessariamente in meglio

  5. rossellacantisani · marzo 18, 2014

    Mai rassegnarsi: hai descritto con grande lucidità situazioni molto comuni che suggeriscono una sola cosa….La fuga!!! Divertente!

  6. kalixmillar · marzo 18, 2014

    io mi sono rassegnata ad una sola cosa: non riesco a fare la dieta!!! ;P

  7. arrevexio · marzo 21, 2014

    Per fortuna non ci si abitua proprio a tutto, e per fortuna le cose a cui decidiamo di abituarci le scegliamo in gran parte. Certo, non si può interferire più di tanto nell’ambito lavorativo ma la sfera privata e affettiva è sacra. Chi ha paura della solitudine si rifugia in un’infelice routine ma purtroppo la gente è debole, se fossimo forti non saremmo la specie più perniciosa del pianeta.

    • carolinsigna · marzo 22, 2014

      Io credo che dovremmo sceglierci meglio anche il proprio lavoro, visto che ci passiamo la maggior parte del tempo..

      • arrevexio · marzo 24, 2014

        Concordo con te pienamente…purtroppo i tempi attuali non consentono di fare troppo gli schizzinosi cosi io sono diventato un fautore del doppio lavoro. Dopo il lavoro d’ufficio che a volte può essere noioso coltivo i miei lavori di curatore per mostre di arte contemporanea, collaboro con quotidiani e riviste scrivendo articoli di moda, offro consulenza ad artisti per testi di presentazione dei loro lavori o esposizioni. E mi sforzo nel mio quotidiano di rendere anche il lavoro d’ufficio stimolante, agendo in modo propositivo anch equando tutto rema contro….così mantengo un certo ottimismo 🙂

      • carolinsigna · marzo 24, 2014

        buono a sapersi.. spero di averne presto bisogno, in qualità di consigliere per i miei testi di presentazione:-)

      • arrevexio · marzo 25, 2014

        mi farebbe molto piacere 🙂

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