TUTTO VIENE DA DOVE MENO CE LO SI ASPETTA

Magari ti trovi ad investire un sacco in un posto, semini semini semini e alla fine raccogli da tutt’altra parte. Ti è mai capitato?

È proprio per questo che non cerco mai i frutti dove ho piantato le mie radici, gli sforzi e tutto il resto. Non aspettarsi mai niente da nessuno è la cosa migliore. Così tutto quel che viene è come una sorpresa. Certo, ambizione, spirito, coraggio ci vogliono tutte, ma non mirare solo al risultato. Preferisco mirare al fare! Fare la differenza! Fare qualcosa! È già tanto! E poi sono certa che arrivi un premio,  in un modo o in un altro..

LA VITA NEL 2024

Tutti perennemente on line, in connessione permanente con il mondo intero. In vacanza sì, ma le mete esotiche sono di gran lunga superate. Ora si viaggia su Marte o addirittura sulla Luna, certo non con un biglietto low cost, ma con il tempo diventerà a portata di tutti. I terreni cominciano a vendersi anche su altri pianeti, l’economia cresce a dismisura e la vita prende forma e comincia a svilupparsi anche oltre la nostra Terra, diventando sempre più longeva.

Cosa si mangia? Beh, niente più animali. Carni chimiche elaborate in laboratori specifici e tanta frutta e verdura, a modo crocchette per cani, preconfezionate con tutte le vitamine già collaudate.

Come ci si sposta? In macchina forse ancora sì, ma senza alcun bisogno di fare una scuola guida o prendere la patente, perché viaggiano da sole, elettricamente, magari telecomandate o preimpostate. Intelligentissime, dotate di appositi micro sensori in modo tale da poter evitare qualsiasi collisione. O forse possiamo anche volare con dei piccoli elicotteri per fare più veloce sempre con la guida automatica, o addirittura, per chi può permetterselo, basta uno schiocco di dita per spostarci da un posto all’altro senza l’intermedio di alcun mezzo di trasporto. Cosa scoperta già da tempo a Berna, in laboratorio ma non ancora messa in pratica, per non rendere ancora superflua l’intera industria automobilistica, aerea, ecc. per non parlare del colosso del petrolio e quel che ne consegue.

Per non parlare delle famiglie. Ormai si sposano tutti liberamente quasi ovunque, anche tra persone dello stesso sesso,  tranne che in Italia e a Vaticano, è evidente 🙂 Lo scopo è quello di creare una famiglia. Ma come sarebbe?  Del tipo: “Tu quanti padri hai?” “Io due e una mamma e tu?” “Io ho due mamme e due papà, tre fratelli, 8 nonni,..missachè ho vinto io!!!” Diventa all’ordine del giorno tra le chiacchiere dei bambini all’asilo.  

Speriamo scatti qualche agevolazione in termini di raccomandazioni data la concentrazione elevata di parentela 🙂

Ma non è tutto rose e fiori: Le guerre rimangono sì un vano ricordo, documentate sugli e-book di storia, immagazzinate nelle nostre memorie fatte a chiavetta personale, ma ci sono altri mali: non più discriminazioni razziali, niente più violenze contro popoli diversi ma una grande alleanza generale per sconfiggere quello che diventa il nemico numero uno: IL COMPUTER! 

PER NON DIMENTICARE

Avete presente Marcel Proust? Lo scrittore francese, prof.  di medicina? Ecco proprio lui sosteneva la tesi secondo la quale NOI riusciamo a ricordare meglio di tutto gli ODORI oppure quello che TOCCHIAMO con mano. Ecco perché spesso sento dire alle donne: “OH!!!! MA MI STAI A SENTIRE? TE L’HO DETTO 100 VOLTE!?” Visto che i suoni proprio non ci entrano nel cervello, magari proviamoci con qualche gesto in più.. 

COME SI FA?

Guardo le varie notizie e penso: ecco quello sì che è bravo, quello sì che ce l’ha fatta. Ma COME HA FATTO? Beh, sono certa che nulla arrivi per caso. Ci vuole TANTO sforzo e TANTO lavoro per riuscire in qualunque cosa. Nella carriera, nella famiglia, in amore, nella salute. Ogni cosa costa fatica: stare in forma – molti sforzi fisici e tante rinunce e a cibi deliziosi, in amore – taaaanto impegno reciproco, pazienza, comprensione e magari altre rinunce, per non parlare della carriera … certo, ci sono anche le botte di culo ma meglio non contarci troppo,… quanto alle sfighe, beh,.. meglio starci alla larga, proprio cercando di fare del proprio meglio, in tutto.  

IL CAMBIAMENTO

Non è che ci voglia tanto: sembra tutto molto semplice. Ogni cosa ha il senso che TU gli dai. SE PENSI SIA BELLO, è BELLO. Se invece credi sia BRUTTO è BRUTTO  e così via. Se lo pensi importante, indispensabile ecc oppure no, fa lo stesso. Nessuno può suggerirti il valore reale da dare a nulla. Sei solo tu che scegli se fare o farne a meno, il perché e tutto il resto. E non esiste giusto o sbagliato per se stessi (entro i confini della legge, è ovvio). Chi l’ha deciso che io debba mangiare questo cibo piuttosto che un altro, fidanzarmi o no, fare un determinato lavoro, figli o farne a meno? Chi? Sì, a volte ci aggrappiamo ai consigli saggi dei più maturi, sperando che abbiano ragione. Che si tratti di amici, parenti o quant’altro non importa. Ma qual è il fatto? Che poi però le conseguenze di queste scelte sei solo tu che le vivi e nessun’altro.

Eppure quando si tratta di fare una scelta, anche la più banale pensiamo sempre a cosa direbbero gli altri. Perché???

Se non mi piacciono i frutti che ci sono sul mio albero è inutile che li pulisca, li profumi, li riempia di complimenti per farli sembrare migliori. Per cambiarli, renderli migliori devo scavare alle radici, che affondano nel terreno e non si vedono in superficie.

Cosi’ anche nella realtà: i miei pensieri mi fanno sentire delle emozioni che mi inducono a fare delle azioni. L’insieme di tutto ciò determina il risultato. Quindi se non mi piace il risultato cosa devo cambiare?

Non male

Hai mai viaggiato da solo in un paese straniero? Molleresti tutto per andare a vivere su una barca a vela? Ti piacciono i film horror? A quanto pare gli scienziati della prestigiosissima Oxford University avrebbero studiato questa nuova ricetta della felicità di coppia. Basterebbe una risposta identica di ciascun partner per assicurare una longeva vita insieme. Aspettate, non ridete! Ci hanno anche speso dei soldi, del tempo e tutto l’occorrente. Una volta magari si usava chiedere “Di che segno sei, che vino ti piace..?” Ecco, pare sia sbagliato, o almeno non vuol dire nulla. Questo invece è “studiato”. L’hanno brevettato e da oggi in poi, mi raccomando, tutti pronti a rispondere. Ok. Ma che ne so io se ci andrei mai a vivere in una barca a vela? Magari anche si, tra una ventina d’anni. Oppure dipende con “chi”? Viaggiare in un paese straniero, certo! Chi non l’ha mai fatto? Dipende cosa si intenda per viaggiare? Se attraversare un paese dall’alto dell’aereo sia inteso anche quello come viaggio, se aspettare all’imbarco il volo di coincidenza, o se intendano girovagare per strade sconosciute in lingue incomprensibili? Beh, quanto ai film horror, che dire? C’è abbastanza orrore nella realtà. Mi basta e avanza.  Quindi, Oxford, sono assicurata o no? Se nemmeno io capisco e so quello che voglio, come fate a saperlo voi?

Non pubblicabile

È possibile che ci si riesca ad abituare proprio a tutto? Alle cose belle magari molto più in fretta, ma alla fine anche a qualunque male: alle nostre stesse paranoie che diventano il tiepido rifugio dei nostri pensieri, alle malattie, ad una morosa cessa, che a forza di guardare ci sembra ogni giorno meno brutta. In fondo non ci facciamo nemmeno più caso che abbia il naso orrendo, che sia senza tette, che abbia il culone e che sia pure rompi palle. D’altronde è amica di amici, quindi giustamente gli unici che potrebbero farti aprire gli occhi se la fanno andare bene anche loro, e così passiamo i momenti migliori incastrati con amici poco amici e parters poco fighi, pur di non stare da soli. A volte addirittura, proprio quando vuoi tenere ben aperti gli occhi e godertela decidi che sia meglio chiuderli e ricorrere alla fantasia, ai ricordi o che ne so, qualunque altra cosa possa aiutare.. o giustificare.

Alla ricerca dell’equilibrio

Hai mal di gola? Mangia un pò di gelato. L’avete mai sentito? Io non ci credevo. Eppure i principi base sono molto semplici. Se la gola è infiammata bisogna raffreddarla un pò, se qualcosa è troppo freddo bisogna riscaldarlo, se  è troppo bagnato basta asciugare, se troppo stretto allargare, se troppo largo restringere e così via. Se uno è troppo sicuro dubitare, se troppo dubbioso prendere un pò più di sicurezza in sé stessi. Se troppo addormentato risvegliarsi, se troppo agitato calmarsi, se troppo rilassato darsi una mossa, tirarsi un pò su. Così anche nell’amore e in tutte le cose, come nell’antico proverbio: “Chi troppo vuole nulla stringe”. Se tieni troppo attaccato il partner scappa, se non lo badi si appiccica troppo. Ci vuole un certo equilibrio, basta ascoltare la natura che sa perfettamente ogni cosa dove vada messa. E se lasci un buco da qualche parte stai certo che prima o poi si riempierà. Tutto fluisce, scorre e resta solo l’equilibrio.