Londra è magica, è affascinante, eccitante, invitante, è bella come una favola, con la regina ed il principe, ma è calata nell’attualità odierna con le proprie problematiche e difficoltà. È una realtà cruda, dove ognuno è quel che vale, senza sconto alcuno.  Tutti possono, ma pochi riescono. È senza pietà. Meritocratica si’, ma dipende dal merito. È sempre più competitivo anche questo ad oggi. Quella che poteva essere un’idea geniale dieci anni fa, oggi non vale nulla. Oggi la realizzazione di ogni cosa avviene prima della sola immaginazione. Perchè se lo hai pensato tu, qualcuno prima di te lo ha già fatto di sicuro. Lo sviluppo, il progresso il tempo che scorre alla velocità della luce invecchia le cose prima ancora di farle nascere. La tecnologia, l’informazione stessa, prima ancora di essere ufficiale, spesso è già nota, scaduta, non è più una novità. Cosi’ la gente è stanca ed annoiata prima ancora di iniziare a lavorare.

Cercano quello che pensano di volere, perchè lo volevano quando iniziarono a cercarlo. Ma poi rimane solo il bisogno e l’attaccamento all’idea di quella necessità. Ma senza spinta alcuna, senza la volontà di trovare quel che si cerca, perchè non si sa nemmeno più quello che si vuole.

Troppe cose. Un macello. Un ritmo estenuante. Non c’è più tempo nemmeno per pensare.

E poi, ognuno chiuso nella propria cella, cammina per strada con il naso infilato nel proprio Kindle, l’ipod nelle orecchie, connesso su facebook, twitter e tutto il resto sul cellulare mentre già racconta quello che ancora deve fare, ad amici che spesso non ha nemmeno ancora visto. Amicizie irrisorie, di quelle moderne, da social network vari, legami superficiali, relazioni virtuali, sentimenti sconosciuti.

Ma perchè, io mi domando?

Non si ha davvero più il tempo di andare oltre questa superficialità? Dove sono finiti il gusto per il nido di casa, l’amore, quello più puro, fatto di sacrifici, di sofferenze, di attese infinite ma travolgente, che ti apre il cuore, ti inibisce la testa e ti porta in un altro mondo, dove senti la felicità che ti sorride, ti prende per mano e ti fa compagnia tutto il tempo, perché sei innamorato e tutto comincia ad assumere un senso, i colori diventano più intensi, i profumi cominciano ad essere sempre più invitanti e ti sembra di sentire la musica che ti coccola il cuore mentre dondoli nell’amaca dell’amore, con la persona che hai scelto di amare incondizionatamente. Dove è finito il sapore dell’amicizia, il peso sulla spalla della pacca dell’amico, che hai la responsabilità di sostenere e correggere dove vedi che sbaglia, le lunghe chiacchiere da cuore a cuore che ti aprono gli occhi e ti mostrano la strada giusta che fa per te.

No, oggi sono troppo impegnati per coltivare le amicizie e preferiscono pagare per poter parlare con qualcuno che li capisca. D’altronde gli amici non hanno più tempo né voglia di sentire lamentele e non vogliono pesare a loro volta a nessuno. Cosi’ si limitano a raccontarsi baggianate, a sfoggiare cavolate materiali e a congratularsi per ogni novità appariscente. Si divertono con i bluff,  per cercare un minimo di soddisfazione ed interesse negli occhi l’uno dell’altro. D’altronde è davvero necessario essere interessanti per catturare  l’attenzione delle persone oggi. È quasi impossibile farsi ascoltare se non li convinci al primissimo impatto. Ecco perché la maggior parte del tempo fanno e dicono solo cose inutili, perché fanno ridere e non sono impegnative.

Mi sembra di vedere la gente sempre più confusa. Mi sembra non riescano a capire dove finisca l’affetto e nasca l’amore. Confondono facilmente il confine tra il male e il bene, spesso oltrepassandolo senza nemmeno rendersene conto. Non hanno nemmeno spazio per i sentimenti. E’ tutt’un agonia, uno stress, tutti che scappano dagli impegni perchè sono troppo impegnati. Ma a fare chè?

Trucco, parrucco e accessori di ogni tipo, vestiti sempre più sgargianti, alla moda si suol dire, ma sotto le gonnelline le calze spesso sfibrate, le unghie dei piedi dimenticate, cosi’ come anche i peli superflui e l’igiene intima.

D’altronde chi ha tempo per il bidè a Londra? Non hanno nemmeno ancora fatto in tempo a costruirlo, che per gli inglesi è già un derelitto, antiquato, un inutile accumulo di polvere che occuperebbe solo centimetri costosissimi in una città sempre più cara.

Eppure costruiscono, rimodernizzano, ripuliscono ma nulla cambia. Resta sempre tutto uguale. Tutte le case fatte dello stesso mattoncino rosso vittoriano,  senza balconi e con le finestre a ghigliottina. La spacciano per la terra della libertà, senza pregiudizi né preconcetti, quando in realtà, quel che vedo io è il più severo dei regimi.

Altro che il comunismo sovietico. Qui lo sono davvero tutti uguali. Ogni casa, stesso progetto, stesso tetto, stesso colore e stessa struttura. Una dietro l’altra tutte uguali. Ogni persona ha la stessa funzione: servire dalle – alle,  andare al pub di fiducia a spendere tot dalle – alle e passeggiare nel parco di quartiere l’weekend. I bambini vanno tutti a scuola vestiti uguali, con l’uniforme rossa e con la cravatta i maschi e tutte in gonna le femmine, sin dalle elementari e per tutto il percorso formativo.

Certo è una terra libera, che accoglie tutti volentieri, ..se sono turisti o persone molto ricche, in grado di pagare visti dai costi esorbitanti per sperare in un futuro migliore. Un piccolo controsenso che impone alle persone più povere costi fuori portata, mascherato dalla tipica policy inglese e dalle frontiere aperte, si’, ma ai pochi o pochissimi che possono permetterselo, e solo se sono utili o portano a loro volta ricchezza.