non è mai troppo tardi

Per chiedere scusa si è sempre in tempo. Per fare un passo indietro, per cambiare idea, per disfare e rifare da capo tutto.

Non è mai troppo tardi nemmeno per cambiare lavoro, sport, né abitudini alimentari.

si fa sempre in tempo anche a dire “No grazie” o”Preferisco questo o quello”.

C’è qualcosa però, che una volta scoccata, è impossibile spegnere.

Oggi

C è nulla di più spaventoso della paura. Nulla di più pesante del pensiero. Non è così terribile restare in casa quanto il pensiero di non poter uscire.

come faccio io? Invece del pigiamo scelgo i vestiti belli  così invece di girare come uno zombie, dormo vestita bene.

penso alle miliardi di cose che dovrei fare in casa così sembra che il momento giusto per farle non arrivi mai comunque:)

e aspetto, aspetto come tutti. Non so cosa ma EVITO DI FARE PROGRAMMI. Aspetto senza fare programmi. Così evito ulteriori frustrazioni. Una specie di, “quando sarà finita, quando sarò grande, un quando al quale nel frattempo mi preparo che possa anche non arrivare più.”

insomma, non vivo come fosse già  l’ultimo giorno, ma apprezzando lo stesso iltantissssimo che abbiamo. Forse l’unica cosa che manca è proprio la PAZIENZA.

Isole di plastica. Ghiacciai che scompaiono. Metano pronto a scoppiare sotto quello che rimane del Polo  Nord:

Io scrivo. Faccio figli. Sono legata in qualche modo a questa terra. Vorrei lasciare qualcosa dopo di me, possibilmente di bello.

Non sono una scienziata, non so cosa si possa fare, di certo però non posso non fare nulla.

 

Mai dire mai

A volte sembra assurdo, altre impossibile… capita persino di sfiorare il ridicolo

ma io credo sia proprio questo il bello del vivere

la propria verità

E ci vuole coraggio! Un gran coraggio!

We are going there where we think we have to

We are growing up how we think we have to be

How could we change this way to think, to feel, to love this magic life?!

destino

cos’è?

qualcuno lo ha mai visto?

è scritto davvero da qualche parte?

o è una solo una scusa comoda per dire “non ce l’ho fatta”

secondo me è qualcosa che cresce insieme a me, che decido io ogni volta. Spesso va nella direzione opposta a quella che vorrei, altre volte invece va esattamente dove nemmeno io sarei mai riuscita ad immaginare.

è un sogno.

a portata di mano

di ognuno

per raggiungerlo però serve tutto il resto: sfide, discese, abissi, e montagne da scalare. ma solo dopo ci si rende conto che tutto ha avuto senso.

La strada verso casa

È sempre la più lunga, la più attorcigliata 

Quella che fa il giro del mondo 

Quella che rifiuta di fermarsi

É quella che non ti fa arrendere

Ti fa affrontare tutto

Viaggi infiniti alla scoperta di gusti sconosciuti, culture diverse, orizzonti inesplorati 

Il posto più irraggiungibile è proprio la mia casa.

 

BOLLINGER

Cose dette di troppo. Figuracce. Altre dette affatto.

Perché? Che sia questa la spontaneità? E cosa c’è di bello?
Avessi modo di rivivere qualche momento, ho l’impressione che riuscirei di gran lunga meglio, che renderei di più.
Significherebbe però rinunciare proprio a questo, alla brezza dell’aria che sento quando mi tuffo nel vuoto di me stessa, alle prese con gli altri. Nel vano tentativo di colmare proprio quello che sembra io non abbia mai coraggio di fare: vivere.

Ormai i ricordi cominciano a confondersi con la fantasia.

Mi sento pronta però a prendere in mano un bel bicchiere di Bollinger (sapore per me ancora sconosciuto:-) e brindare; brindare al coraggio, alla paura, brindare ad un cane che ti accoglie felice quando torni a casa.

 

Ebbrezza

– Hai ago e filo, per caso?
– Come, scusa?
– No, è che volevo attaccare bottone..
Un leggero sorriso vedo sfiorare le sue labbra carnose. Mi sembra di conoscerla da sempre. Semplice, bella, interessante. Voglio giocarci, farla arrabbiare, stuzzicare. Peccato però che l’autobus sia già arrivato, il mio. Lei, invece, resta ad aspettarne un altro.
– “Che faccio?”