We are going there where we think we have to

We are growing up how we think we have to be

How could we change this way to think, to feel, to love this magic life?!

destino

cos’è?

qualcuno lo ha mai visto?

è scritto davvero da qualche parte?

o è una solo una scusa comoda per dire “non ce l’ho fatta”

secondo me è qualcosa che cresce insieme a me, che decido io ogni volta. Spesso va nella direzione opposta a quella che vorrei, altre volte invece va esattamente dove nemmeno io sarei mai riuscita ad immaginare.

è un sogno.

a portata di mano

di ognuno

per raggiungerlo però serve tutto il resto: sfide, discese, abissi, e montagne da scalare. ma solo dopo ci si rende conto che tutto ha avuto senso.

La strada verso casa

È sempre la più lunga, la più attorcigliata 

Quella che fa il giro del mondo 

Quella che rifiuta di fermarsi

É quella che non ti fa arrendere

Ti fa affrontare tutto

Viaggi infiniti alla scoperta di gusti sconosciuti, culture diverse, orizzonti inesplorati 

Il posto più irraggiungibile è proprio la mia casa.

 

BOLLINGER

Cose dette di troppo. Figuracce. Altre dette affatto.

Perché? Che sia questa la spontaneità? E cosa c’è di bello?
Avessi modo di rivivere qualche momento, ho l’impressione che riuscirei di gran lunga meglio, che renderei di più.
Significherebbe però rinunciare proprio a questo, alla brezza dell’aria che sento quando mi tuffo nel vuoto di me stessa, alle prese con gli altri. Nel vano tentativo di colmare proprio quello che sembra io non abbia mai coraggio di fare: vivere.

Ormai i ricordi cominciano a confondersi con la fantasia.

Mi sento pronta però a prendere in mano un bel bicchiere di Bollinger (sapore per me ancora sconosciuto:-) e brindare; brindare al coraggio, alla paura, brindare ad un cane che ti accoglie felice quando torni a casa.

 

Ebbrezza

– Hai ago e filo, per caso?
– Come, scusa?
– No, è che volevo attaccare bottone..
Un leggero sorriso vedo sfiorare le sue labbra carnose. Mi sembra di conoscerla da sempre. Semplice, bella, interessante. Voglio giocarci, farla arrabbiare, stuzzicare. Peccato però che l’autobus sia già arrivato, il mio. Lei, invece, resta ad aspettarne un altro.
– “Che faccio?”

via

come i pezzettini di Lego vorrei mettere via la sera nella loro scatola tutti i miei pensieri. Spezzettati, incastonati, colorati girati e rigirati fino a dire: Basta! è ora di dormire. liberare la mente e fare i famosi sogni d’oro..